L’addio a Cietta fra cori e striscioni da stadio

10 Dicembre 2014

Dirigenti e vecchie glorie ai funerali della 92enne supertifosa del Teramo calcio I ragazzi della Est hanno deposto sulla bara la sciarpa e la maglia degli ultrà

TERAMO. La città ha reso omaggio, ieri pomeriggio, alla sua "Cietta". In tanti hanno preso parte, nella chiesa del Cuore Immacolato di piazza Garibaldi, ai funerali di Lucia Peticone, storica supertifosa e collaboratrice del Teramo calcio scomparsa nella notte tra lunedì e martedì a pochi giorni dal 92° compleanno.

Commovente il ricordo dei ragazzi della Est, che hanno salutato l'uscita del feretro al grido di "Cietta vive" e intonando l'inno del Teramo tra gli applausi della folla. Gli ultrà, inoltre, hanno esposto dinanzi alla chiesa uno striscione con su scritto "Ciao grande Cietta" e hanno deposto sulla bara (avvolta da una bandiera biancorossa) una sciarpa e una t-shirt della Est. Gli stessi ultrà avevano esposto, domenica scorsa durante la partita, uno striscione con “Forza Cietta”, visto che le sue condizioni si erano aggravate.

"Cietta", testimone di 70 anni di calcio cittadino dalla guerra ad oggi, era una presenza immancabile durante le gare casalinghe del Teramo. Il lancio di caramelle agli spettatori, dopo ogni gol o vittoria della sua amata squadra, l'aveva resa famosa e coreografica. A darle l'ultimo saluto sono intervenuti molte facce note e personaggi legati al Teramo del presente e del passato. In rappresentanza della società di Campitelli c'erano il coordinatore generale Gianluca Scacchioli; il segretario Antonio Parnanzone; il dirigente e supertifoso Benedetto Presante; l'addetto stampa Marco De Antoniis e il responsabile del settore giovanile Pino Maselli. Non è passata inosservata la presenza di ex biancorossi come Massimo D'Aprile, Tonino Valbruni, Giancarlo Pulitelli, Diego Di Bonifacio, Paolo Del Palazzo, Francesco Esposito, Italo Di Giovanni e Benito Ercoli. A fare le condoglianze al figlio di "Cietta", Franco Cavallin, c'erano anche, tra gli altri, i giornalisti teramani Gianfranco Mazzoni e Gianni Gaspari; l'ex assessore comunale Guido Campana; l'imprenditore Sabatino Cantagalli e gli artisti Marco Pace e Sandro Melarangelo. In lacrime lo storico tifoso Giovanni Di Paolantonio, detto "Il Barone Rosso", che per l'occasione si è presentato in completa divisa biancorossa come ai vecchi tempi. Tutta la squadra del Teramo e lo staff tecnico hanno salutato per l'ultima volta "Cietta" recandosi ieri mattina all'obitorio dell'ospedale Mazzini.

Durante l'omelia il parroco don Davide Pagnottella ha detto: «Cietta è già in cielo a fare il tifo con i santi e con gli angeli». Se n'è andato così un altro pezzo di storia del calcio cittadino.

Gaetano Lombardino

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