L’addio a Rodomonti, pittore del cosmo

6 Novembre 2014

TERAMO. Oltre un centinaio di teramani ha dato ieri l’ultimo saluto a Italo Rodomonti, il “pittore del cosmo” scomparso all’età di 88 anni. Durante la funzione funebre, celebrata nella chiesa di San...

TERAMO. Oltre un centinaio di teramani ha dato ieri l’ultimo saluto a Italo Rodomonti, il“pittore del cosmo” scomparso all’età di 88 anni. Durante la funzione funebre, celebrata nella chiesa di San Berardo alla presenza della moglie e dei due figli del defunto, il critico d’arte Romolo Bosi e l’artista Sandro Melarangelo hanno letto dei messaggi di cordoglio evidenziando come Rodomonti, pur non essendo notissimo tra i concittadini, abbia dato grande lustro a Teramo diventando uno dei maggiori esponenti internazionali della cosiddetta “Space art”. «Italo continua a vivere nelle galassie che tanto amava», ha detto Bosi.

Sulla morte di Rodomonti ha inviato una nota il presidente dell’associazione culturale “Teramo Nostra” Piero Chiarini. Vi si legge tra l’altro: «Italo Rodomonti si era già distinto negli anni precedenti la seconda guerra mondiale partecipando alle iniziative encomiabili del Regime tendenti a fare una indagine e classificazione delle nuove energie della provincia di Teramo con i "ludi" dello sport e della cultura letteraria e artistica. Nella sezione "agonali" dell'arte Italo Rodomonti fu uno dei giovani che si distinse mostrando i suoi quadri. Sempre attento alle manifestazioni dell'arte, pur essendo impiegato negli uffici delle Poste continuava la ricerca pittorica. Nei primi anni Sessanta, approdò ad una visione dell'immaginazione che lo collocò nell'ambito della pittura "spaziale". Non poteva non avere contatti col mondo scientifico e li ebbe soprattutto con gli Stati Uniti d'America, dove ebbe apprezzamenti e considerazione sia a Washington che a Cape Canaveral».