L’addio della città al supertifoso Rampa

2 Dicembre 2021

“Il presidente” della curva nord è morto d’infarto, aveva 54 anni. È stato in prima linea negli aiuti dopo i terremoti

ROSETO. C’erano tante persone in piazza Sacro Cuore, ieri pomeriggio, per l’ultimo saluto a Francesco Rampa, per tutti “Il presidente”. Rampa, scomparso improvvisamente lunedì a soli 54 anni a causa di un infarto, era un tifoso storico della curva nord del Roseto basket, il “presidente” degli ultras, e con loro ha girato l’Italia da nord a sud per seguire la squadra.
La notizia della sua scomparsa è subito rimbalzata sui social, e ieri il feretro è arrivato in piazza accompagnato da un corteo di circa 100 ultras con lo striscione “ciao, presidè”. In molti avevano gli occhi lucidi perché Rampa, oltre a essere un tifoso, era anche una persona molto generosa. Si è impegnato in prima linea durante il sisma del 6 aprile che ha colpito la città dell’Aquila, dove è andato a scavare tra le macerie, e anche nel terremoto del 24 agosto 2016 ad Amatrice non ha fatto mancare la sua presenza e il suo aiuto. È andato anche a spalare la neve nell’entroterra durante la nevicata del gennaio 2017. Nella sua vita Rampa ha svolto diversi lavori, dall’operaio stagionale nell’azienda Rolli all’elettricista.
Oltre agli ultras, al suo funerale erano presenti la moglie Ornella, il figlio Diego, la mamma Carolina, tanti amici e gran parte dello staff della Pallacanestro Roseto, dal presidente Ernesto Ciafardoni all’allenatore Danilo Quaglia, e qualche giocatore della squadra attuale. Da ragazzo era chiamato “Cicchetto” e giocava spesso con i suoi amici a pallone tra la “Corea”, il quartiere a sud di Roseto dove abitava, e il campo dei Preti, dove per tanti anni ha partecipato al mitico torneo. Lascia anche il fratello Giuseppe, che fa lo chef e vive a Londra.( l.v.)
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