L’addio di Tonia Piccioni «Sono stati anni difficili»

Alba, il sindaco parla nell’ultimo consiglio disertato da quasi tutta l’opposizione «Mi sfuggono i motivi della mancata ricandidatura, i risultati ci sono stati»
ALBA ADRIATICA. Si è chiuso con un lungo applauso per il sindaco, ma prima del tempo a causa della mancanza del numero legale, l’ultimo consiglio comunale dell’era di Tonia Piccioni ad Alba Adriatica. L’assise civica è comunque durata a sufficienza per approvare quasi tutti i punti all’ordine del giorno tranne l’ultimo: dal bilancio consuntivo alle modifiche al regolamento per i centri anziani a quello per i mercatini. Ma è stato soprattutto il primo faccia a faccia pubblico, dopo le polemiche, tra il sindaco e i tre pezzi di maggioranza che hanno deciso di ricandidarsi non al suo fianco ma con la lista di Giuliano De Berardinis: gli assessori Alessia Ventura e Ambra Foracappa e il presidente del consiglio comunale Federica Ciapanna. Loro tre hanno ringraziato il sindaco ma sviato il merito della polemica, pur parlando di «strumentalizzazioni» e difendendosi per aver mantenuto le deleghe e i ruoli. Anche la Piccioni, commuovendosi, ha deciso di parlare, ricevendo l’applauso dell’aula: «È stato un percorso difficile, ma sempre affrontato con onestà e trasparenza. E abbiamo portato risultati: dagli interventi di edilizia scolastica a quelli sulla sicurezza, dalla rivoluzione dell’illuminazione pubblica a quella per la valorizzazione degli eventi enogastronomici. Abbiamo fatto tante cose, forse non le abbiamo pubblicizzate a sufficienza e di questo mi rammarico. Ma era un percorso da portare avanti: ancora mi sfuggono i motivi politici alla base degli ostacoli piazzati contro la mia ricandidatura».
A far mancare il numero legale per l’ultimo punto all’ordine del giorno, riguardante l’assessorato di Ambra Foracappa, è stato il consigliere di maggioranza Marco Tribuiani. Prima di lui, e prima di un punto con protagonista la Ventura, ad alzarsi era stato un altro pezzo della maggioranza, Francesco D’Ambrosio. Alle prime battute, invece, si erano allontanati i consiglieri di opposizione candidati o che appoggiano Antonietta Casciotti, dopo aver solidarizzato con il sindaco, mentre Fratelli d’Italia non si è presentata. Da notare la posizione di Marcello Paoletti: è stato l’unico a rimanere tra i banchi dell’opposizione, tanto da aver garantito il numero legale dell’assise per qualche minuto, tempo in cui ha anche votato a favore delle proposte dei due assessori ricandidati.
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