L’agente è il sesto ciclista ucciso sulle strade teramane in due anni

Su Facebook scoppia la polemica tra automobilisti e cicloamatori che accusano: strade colabrodo Oggi a San Nicolò l’ultimo saluto a Lanci travolto da un’auto pirata guidata da un giovane ubriaco
TERAMO. Il dolore e le polemiche s’intrecciano il giorno dopo la morte di Renzo Lanci, il 47enne agente di polizia penitenziaria travolto e ucciso mentre era in sella alla sua bicicletta da un’auto pirata il cui conducente, risultato ubriaco, si è costituito qualche ora dopo ai carabinieri ed è stato denunciato. Il dolore è quello dei familiari, degli amici, dei colleghi con cui ogni giorno condivideva con passione e scrupolo il pesante impegno di agente di polizia penitenziaria nel carcere di Castrogno: i ricordi si rincorrono sulle pagine Facebook dove strazio e rabbia si confondono per «una fine assurda».
Ma ci sono anche le polemiche per la morte del ciclista, la prima del 2014 sulle strade teramane dove nel 2013 ne sono stati investiti e uccisi due e nel 2012 i morti sono stati tre. Il coordinamento ciclabili Abruzzo Teramano (CCiclAT) esprime il proprio cordoglio e contemporaneamente denuncia alcune prese di posizioni contro gli amanti della bicicletta comparse sui social network. «Vogliamo sottolineare», si legge in una nota del coordinamento, «come davanti ad un evento drammatico, che coinvolge esseri umani ed i loro affetti, qualche imbecille non abbia trovato niente di meglio da fare che inneggiare, sulla pagina Facebook che commentava la tragedia, alla strage di ciclisti, colpevoli, secondo queste menti malate, di intralciare il traffico e provocare incidenti. Da sempre chiediamo il rispetto delle regole del codice della strada e del buon senso, sia da parte dei ciclisti, che degli altri utenti della strada. Ma una grande responsabilità ce l'hanno anche le istituzioni: strade colabrodo, controlli inefficaci se non inesistenti, nessuna infrastruttura per pedoni e ciclisti, limiti di velocità obsoleti. In altri paesi europei hanno da anni promosso politiche di moderazione del traffico e l'uso alternativo di mezzi pubblici e biciclette in ambito urbano ed extraurbano. Il sangue di tanti innocenti dovrebbe muovere le coscienze dei nostri amministratori, a tutti i livelli, perchè la mancanza di fondi non può giustificare la mancanza di sicurezza dei cittadini».
I funerali di Lanci si svolgeranno oggi alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Nicolò, la frazione in cui viveva. Mercoledì pomeriggio l’uomo, grande appassionato di moto e biciclette, era uscito per fare un giro sulla due ruote e stava tornando a casa. Intorno alle 16.30 stava affrontando una semicurva a Floriano di Campli quando la Stilo guidata da un operaio 24enne di Bellante è arrivata sulla sua stessa corsia e l’ha preso in pieno, facendogli fare un volo di quasi dieci metri. Il ciclista è finito sull’asfalto, l’automobilista ha accelerato scappando e lasciando un uomo sulla strada. (d.p.)
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