L’aggressore perderà l’anno scolastico

Il consiglio d’istituto lo sospende fino a giugno. Il suo legale: «Punizione eccessiva che peggiora le cose, faremo ricorso»
GIULIANOVA . Pugno duro del consiglio d’istituto nei confronti del 18enne giuliese che lo scorso 20 febbraio nei corridoi dell’Iti Cerulli ha sferrato un colpo di coltello al viso ad un 17enne di origine marocchina (entrambi sono studenti dell’Ipsia Pagliaccetti e tra loro c’erano delle ruggini): l’aggressore è stato sospeso dall’attività didattica fino alla fine dell’anno scolastico, dunque dovrà ripeterlo. Contro il provvedimento il legale del ragazzo già annuncia ricorso.
Mercoledì, alla vigilia della scadenza della sospensione inflitta al maggiorenne subito dopo il fatto, il consiglio d’istituto si è riunito per valutare il caso. La riunione è stata lunga e difficile. Al termine, il verdetto è stato: sospensione dall’attività didattica fino al termine dell’anno scolastico. La conseguenza sarà quella della perdita di un anno. Al giovane però è stata concessauna parziale riabilitazione, avendo la possibilità di continuare a seguire l’alternanza scuola-lavoro. In tal modo potrebbe conseguire la qualifica professionale che, in futuro, potrebbe avviarlo sulla strada dell’impegno lavorativo.
Il suo legale, Costanzo D’Amelio, dichiara: «Ci riserviamo di impugnare il provvedimento, per ora davanti all’organo di garanzia della scuola. Il ragazzo c’è rimasto molto male, voleva tornare a scuola e questa punizione che lo lascia a casa da solo non può che peggiorare la sua condizione psicologica. Pur comprendendo le ragioni della scuola, riteniamo si possa trovare un altro modo, più graduale, per fargli pagare il gesto che ha fatto. Gesto indubbiamente grave, ma è il primo che gli si può attribuire. Non ha alcun precedente con i compagni, c’erano problemi solo con il ferito».
Per il ragazzo ferito nulla è stato deciso giacchè non è ancora tornato a scuola dopo essere stato dimesso dall’ospedale Mazzini di Teramo. Per lui nessuna decisione fin quando non sarà ascoltato dagli organi scolastici. Intanto, sul fronte dell’inchiesta penale, alla caserma dei carabinieri continuano gli interrogatori di quanti risultano informati sui fatti.(d.v.-al.al.)
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