L’AltrAtri rompe con il Pd: «Irresponsabili»

La lista di Piscè lascia il tavolo del centrosinistra: «Hanno scelto il candidato sindaco senza consultarci»
ATRI. «Dal Pd c’è solo presunzione di supremazia». Ad Atri la lista civica “L’AltrAtri” coordinata da Michele Capanna Piscè chiude le porte alla coalizione di centrosinistra.
E ieri in una nota al vetriolo puntualizza le motivazioni della decisione: «Il nostro movimento costituito quattro mesi fa, aveva tra gli obiettivi, quello di ricercare la possibile convergenza di tutte quelle forze ed energie presenti nella società civile atriana, per preparare una squadra in grado di competere nella elezione per il rinnovo del consiglio comunale e segnare un marcato segno di discontinuità rispetto al passato. Siamo riusciti a costituire un tavolo politico, al quale hanno aderito due comitati civici ed il Pd». La nota continua: «Ci siamo dati un metodo di lavoro cercando innanzitutto di trovare convergenze sulle cose da fare per poi parlare di persone e ruoli da ricoprire, convinti che se non si ha una solida base di convergenza programmatica sarebbe molto difficile poter poi governare insieme. Purtroppo abbiamo dovuto constatare uno strappo a tale regola da parte del Pd, che in una notte ha preteso di individuare il candidato sindaco e renderlo pubblico in modo unilaterale e senza una minima concertazione con gli altri, mostrando di fatto un atteggiamento di presunzione di supremazia, che nasconde profonde divisioni e lacerazioni interne».
Il nome circolato in questi giorni è stato quello dell’avvocato Ugo Giuliani che ieri raggiunto al telefono ha preferito non rilasciare dichiarazioni. «Noi dell’AltrAtri», conclude il coordinatore Piscè, «ci siamo spesi con molto senso di responsabilità con tutti, evitando di rivendicare per noi la candidatura a sindaco, pur avendone diritto e capacità di esprimere qualificate figure.In virtù di tale situazione, e constatando con rammarico lo scarso senso di responsabilità che è emerso, l’Altratri considera questa esperienza conclusa, rimettendosi da subito al lavoro per formare una vera lista civica che verrà a breve presentata alla cittadinanza».
Adesso la palla passa alle liste alleate al Pd “Rinascimento Atriano” dell’ex assessore Giammarco Marcone e “La casa dei moderati-Atri Rurale” capeggiata da Umberto Italiani e Davide Calcedonio Di Giacinto, che dovranno decidere se fondersi e correre separate o rimanere ancorate al Partito democratico. Sulla situazione bocche cucite da parte di tutti i rappresentanti delle varie anime.
Domenico Forcella
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