L’Anaci: «Con il taglio al 90% costi e rischio di contenziosi»

20 Novembre 2022

TERAMO . Il taglio del Superbonus dal 110% al 90% preoccupa gli amministratori di condominio. A evidenziare i timori è Antonello Lanzillotto, presidente provinciale dell’Anaci, l’associazione che...

TERAMO . Il taglio del Superbonus dal 110% al 90% preoccupa gli amministratori di condominio. A evidenziare i timori è Antonello Lanzillotto, presidente provinciale dell’Anaci, l’associazione che raggruppa i professionisti del settore. «Il Superbonus 110%, giusto o sbagliato che sia, ha consentito la programmazione di una serie di interventi e quindi l’assunzione di una serie di impegni economici, nella piena convinzione di aver diritto ad una detrazione del 110%», spiega, «se non ci fosse stata la detrazione del 110% non ci sarebbe stata quell’assunzione di impegni, ovviamente al di sopra delle possibilità dei contribuenti».
Per Lanzillotto, dunque, «ridurre la detrazione in questa fase, non significa banalmente, rinunciare a eseguire i lavori, perché se così fosse, il danno sarebbe limitato ad un’occasione persa. Rinunciare a eseguire i lavori adesso, significa che i costi sino ad ora sostenuti dai proprietari, dovranno essere pagati dai condomini; se poi nel frattempo è stato sottoscritto un contratto con l’impresa e per qualche motivo non si potesse depositare la cosiddetta Cilas entro la fine del mese, la rinuncia da parte del committente, per sopraggiunte ovvie indisponibilità economiche, aprirebbe a un contenzioso con l’impresa, che in base ad un contratto sottoscritto – con una legge in vigore che diceva cose diverse da quelle che dice oggi – può richiedere danni di proporzioni economiche bibliche».
L’Anaci auspica l’apertura di un tavolo «serio, competente, immediato e risolutivo, al fine di evitare un dramma economica e sociale, della quale si ha il timore che non sia ancora totalmente percepita la dimensione». Secondo Lanzillotto «va bene il 90% ma la norma deve essere strutturale, i prezzi si abbassano in generale e nello specifico, con la quota d’accollo, si chiedono più offerte e torna la concorrenza».