L’Anas si riprende anche l’ultimo tratto della 553

3 Dicembre 2019

Atri, ufficializzato da Comune e Provincia lo sblocco dell’iter relativo alla Statale Adesso gli enti preposti potranno dare il via ai lavori per riaprire la strada

ATRI. Dopo gli annunci dei mesi scorsi Comune e Provincia ufficializzano lo sblocco dell’iter relativo al passaggio all’Anas anche dell’ultimo tratto della Statale 553, che attraversa il quartiere di Sant’Antonio e chiuso nel 2015 a causa di una frana, sul quale adesso potranno essere effettuati gli interventi finalizzati alla riapertura.
«Lo scorso mese di luglio avevo annunciato che la problematica era in fase di imminente risoluzione», sottolinea il sindaco Piergiorgio Ferretti, «e finalmente, dopo tanti anni di disagi patiti dalla nostra cittadinanza, posso con grande soddisfazione dichiarare che si inizia a vedere una luce sulla riapertura del tratto stradale della Statale 553, che verrà riconsegnato dalla Provincia all'Anas». Il primo cittadino prosegue spiegando come una volta acquisita la progettazione in capo all’Anas l’amministrazione comunale «potrà finalmente dare seguito agli interventi di propria competenza, relativi al consolidamento del versante Sant’Ilario per l’importo di 450mila euro finanziato dalla Regione Abruzzo, per cui è già stato affidato l’incarico per la progettazione definitiva-esecutiva». Interventi ai quali si aggiungeranno quelli di competenza dell’Anas.
«Finalmente, grazie all'incessante e proficua attività congiunta tra il nostro ente ed il Comune di Atri», commenta il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, si compirà un passo fondamentale atteso da molto tempo». Soddisfazione viene espressa anche dal consigliere provinciale Domenico Pavone: «Da oggi l'Anas potrà iniziare concretamente a progettare le opere necessarie a consentire la riapertura in tempi ragionevoli del tratto stradale, grazie all'investimento di svariati milioni di euro. La riapertura della via decongestionerà dal traffico il centro abitato di viale della Repubblica e di via Risorgimento e nel contempo agevolerà la circolazione per quella migliaia di utenti che frequentano l’ospedale San Liberatore».
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