L’Ance: 10mila posti di lavoro con Superbonus e ricostruzione

13 Novembre 2020

Il presidente Iervelli: «Nel 2021 l’Ecosismabonus in provincia genererà 300 milioni di commesse» E secondo l’associazione l’anno prossimo con la semplificazione partiranno i cantieri del sisma 2016

TERAMO. La pandemia per il settore delle costruzioni, già colpito da una crisi che dal 2008 non è mai scomparsa, è stata una sorta di doccia fredda, tanto più che a marzo cominciavano a vedersi primi, timidi, segnali di ripresa.
Ma il 2021, per il presidente dell’Ance di Teramo Ezio Iervelli, sarà l’anno della svolta. E questo perchè il Superbonus 100% e la ricostruzione post sisma finalmente “semplificata” daranno una iniezione di vitalità al settore. Che diventerà volano dell’economia e potente occasione di occupazione. La cifra non è di poco conto: alla fine supereranno i 10mila i posti creati in provincia, secondo le previsioni.
«Da una nostra ricognizione ci sono 300 milioni di potenziali commesse per il Superbonus», esordisce il presidente dell’Associazione costruttori edili di Teramo, «considerando la media di un milione e mezzo a intervento. La tipologia tipica in provincia è un condominio di 10-20 alloggi, con complessi più importanti nelle zone costiere. C’è poi l’ulteriore stimolo con i centri del cratere: chi rinuncia all’indennizzo della ricostruzione aumenta il plafond». I due filoni che costituiscono il Superbonus, cioè l’Ecobonus e il Sismabonus, si possono cumulare, mancano solo alcuni chiarimenti sulla procedura, attesi a breve. «Il Superbonuns è un’ottima misura», commenta Iervelli, «ma la normativa è complessa. Secondo noi partirà concretamente ai primi mesi del 2021. Anche perchè devono nascere i prodotti bancari per l’acquisto dei crediti: stiamo facendo una serie di incontri ma i prodotti sono in via di perfezionamento. Per questo pensiamo che presumibilmente ci sarà una proroga della misura al 2022, ma noi speriamo anche al 2023 o 2024. L’idea è geniale: può partire una grandissima operazione immobiliare, soprattutto in campo energetico. Si migliorano gli involucri con un grande programma di rigenerazione urbana e si riducono i consumi di energia». Anzi, le case produrranno energia. Ma, obietta Iervelli, si tratta di un’operazione molto complessa. «Ci vogliono alte professionalità, bisogna affidarsi a professionisti competenti, accantonando idee di operazioni non corrispondenti alla norma. Riteniamo che il Superbonus porti in provincia a un indotto diretto di mille posti in edilizia, a cui se ne sommano altrettanti nell’impiantistica e altri mille nella parte tecnica, compresi gli amministratori di condominio».
Iervelli parla poi della partita relativa alla ricostruzione. «Con l’aumento del personale negli uffici e con la semplificazione ci aspettiamo che vada tutto molto meglio», osserva, «ora c’è anche l’ordinanza dell’equo compenso: i tecnici ora certificano la procedibilità delle domande di indennizzo. Al netto di tutto, ci aspettiamo un’accelerazione sulla ricostruzione privata. Mentre la pubblica è bloccata e prevediamo che lo rimanga anche nel 2021. C’è un’esigenza di programmazione di questi interventi e il commissario avrà un ruolo determinante». Nella privata il presidente osserva che i 153 nuovi lavori autorizzati dal 1° gennaio (dati aggiornati a settembre) per un totale di 23,5 milioni sono quasi tutti di edifici B, con un importo medio di un milione 150mila euro. Tutto questo, per la sola parte edile ha creato 200 posti di lavoro. «Ma se tutto il resto parte, ci aspettiamo un miliardo di euro di domande, ora non ci sono più ostacoli. E allora la nostra previsione è all’incirca di ottomila nuovi posti di lavoro solo per la parte edile», conclude Iervelli.
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