L’Andreani tributi chiede 350mila euro al Comune

Decreto ingiuntivo della società di riscossione per somme non percepite ma l’ente si oppone: «Non hanno rispettato il contratto, noi non paghiamo»
GIULIANOVA. Il Comune non paga le spettanze dovute alla Andreani Tributi, e la società fa ricorso in tribunale presentando nei confronti dell'amministrazione un decreto ingiuntivo per la riscossione delle somme non percepite: si tratta di oltre 350.000 euro derivanti da fatture emesse tra il giugno del 2013 e lo scorso mese di agosto, e relative ad accertamenti sull'evasione dell'Ici e della Tarsu. Ma il Comune non ci sta e, preparandosi ad opporsi al ricorso in tribunale, risponde che la società dei tributi non ha rispettato l'accordo firmato con il Comune, svolgendo un numero minore di servizi rispetto a quelli previsti dall'appalto.
L'Andreani Tributi si aggiudica nel 2011 il bando di gara pubblicato dall'amministrazione, e continua ad operare per conto dell'amministrazione giuliese fino al 30 giugno del 2013. «Pur avendo fatto incassare diversi milioni di euro al Comune di Giulianova, a titolo di recupero evasione ed elusione di Ici e Tarsu», dichiara Giampiero Sassu, amministratore della società, «l'Andreani Tributi ha subito una improvvisa interruzione dei pagamenti riguardanti 24 fatture, relative a somme già incassate dall'ente pari ad 1.500.000 euro, con conseguente grave danno economico». Sassu evidenzia come, nonostante il Comune avesse adottato nel settembre 2013 una determina con la quale si prevedeva il pagamento di una parte della somma contestata, circa 25.000 euro, la liquidazione non sarebbe mai stata effettuata. «Nonostante ripetuti solleciti di pagamento delle somme, il Comune non ha inteso procedere ad alcun pagamento», continua Sassu. «Nessuna apertura nemmeno verso la concreta possibilità offerta dalla società all'ente di procedere con il rientro dilazionato della situazione debitoria. Per tutta risposta il Comune giuliese, in una sola nota inviata all'Andreani recentemente, giunta quindi ben oltre la scadenza contrattuale e quindi priva di efficacia alcuna, del tutto pretestuosa e fuorviante, contestava presunte inadempienze contrattuali».
Ed è proprio su quest'ultimo punto che si basano le critiche alla Andreani Tributi da parte del Comune, che già da tempo aveva avviato una contestazione del contratto stipulato con la società. «La Andreani avrebbe dovuto svolgere una serie di servizi, previsti nell'accordo, che non sono mai stati eseguiti», precisa l'assessore al bilancio Katia Verdecchia. In pratica la società è accusata della mancata attivazione dello sportello territoriale, del mancato aggiornamento della banca dati, di non aver mai verificato il corretto accatastamento degli immobili né svolto altri servizi relativi all'accertamento del pagamento dei tributi. «La Andreani si era aggiudicata il bando perché aveva presentato una offerta con una somma molto più alta rispetto a quella degli altri partecipanti, ma in seguito lo stesso contratto non è stato rispettato in pieno», conclude Verdecchia. Il Comune, pertanto, ha deciso di opporsi al ricorso presentato dalla società, ritenendo immotivata l'ingiunzione di pagamento.
Sandro Petrongolo
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