l’annuncio del PRESIDENTE DELLA REGIONE

9 Maggio 2017

«Stiamo lavorando per una norma che consenta di far lavorare le imprese del territorio per le opere di ricostruzione pubblica ma entro una certa somma e per una determinata categoria. Questa sarebbe...

«Stiamo lavorando per una norma che consenta di far lavorare le imprese del territorio per le opere di ricostruzione pubblica ma entro una certa somma e per una determinata categoria. Questa sarebbe una novità nel panorama normativo per la quale il commissario Errani si sta impegnando molto e che costituirebbe una misura per la ripartenza economica dei territori colpiti dagli eventi calamitosi». Questa l’intenzione, già anticipata la settimana scorsa in un convegno a Isola del Gran Sasso, che il governatore D’Alfonso ha annunciato ai 23 sindaci dei comuni cratere. Una speranza che potrebbe realizzarsi per i primi cittadini che avevano chiesto, una decina di giorni fa, attraverso una lettera inviata alla Regione dal sindaco di Torricella Sicura Daniele Palumbi a nome di tutti gli altri che «le nostre imprese oltre a usufruire della zona franca, devono iniziare a produrre e hanno urgente bisogno di commesse e quindi chiedo a lei presidente a nome mio e di tutti i sindaci del cratere di far sì che le opere di urbanizzazione e ricostruzione degli immobili pubblici distrutti nei nostri territori vengano affidati in via prioritaria e con la massima trasparenza alle imprese ivi ubicate». Una richiesta che arriva dopo un periodo di crisi per le imprese del territorio che hanno registrato una flessione negativa del 30% circa. Dal 2008 al 2015 si è registrato, infatti, un – 21% nei lavoratori attivi impiegati dalle imprese abruzzesi;un - 27,68% delle imprese attive e – 35,55 % nelle ore lavorate nelle attività del territorio regionale. Una misura che se dovesse essere resa esecutiva darebbe uno slancio all’economia dell’entroterra sofferente a causa dello spopolamento, del calo del turismo e dei tanti danni alle infrastrutture pubbliche e private, alla viabilità. «Un ulteriore sforzo», come è riportato nella lettera, «che può dare respiro alle imprese dei comuni cratere grazie anche alla zona franca urbana che prevede l’esenzione contributiva e fiscale». (a.d.f)