L’Annunziata festeggia i ragazzi della Pagliaccetti

Il comitato di quartiere e i genitori della Bindi danno il benvenuto ai 350 alunni tornati a scuola di mattina, le famiglie ringraziano: «Una lezione di civiltà»
GIULIANOVA. Il ritorno a scuola di mattina è stato una festa per i ragazzi della media Pagliaccetti, che ieri hanno finalmente preso possesso delle aule della succursale della Bindi nel quartiere Annunziata. Un rientro sottolineato dalla presenza fuori dalla scuola dei genitori dei ragazzi della Bindi, che ora frequentano le lezioni nel plesso Don Milani, e dei rappresentanti del comitato di quartiere Annunziata, che hanno accolto tutti i ragazzi con uno striscione su cui campeggiava la scritta "Benvenuti a Est". Un modo davvero particolare di far sentire gli studenti a casa loro, un'iniziativa che è stata molto apprezzata dagli studenti e anche dai loro familiari.
«L'accoglienza che il comitato di quartiere ha riservato ai nostri ragazzi è stata davvero molto bella ed è riuscita anche a smussare qualche tensione da parte di molti genitori», dice Giuseppe Di Berardino, portavoce delle famiglie della Pagliaccetti, «ci siamo sentiti accolti e di far parte di una grande e un'unica comunità». Qualche criticità si registra per il trasporto con gli scuolabus che forse non sono sufficienti per tutti i ragazzi visto che alcuni di loro sono stati costretti a viaggiare in piedi. Ma nonostante ciò le famiglie sono soddisfatte, e Di Berardino a nome di tutti ringrazia con una lettera aperta: «Negli ultimi mesi gli alunni, le famiglie e la scuola hanno sofferto la chiusura della Pagliaccetti, ed è iniziata una storia di problemi, tensioni e scontri per trovare una soluzione: il ripristino delle lezioni mattutine. Così per circa 350 alunni, oggi termina, speriamo definitivamente, la difficoltà dell'orario pomeridiano ridotto. Il pensiero più sereno si rivolge a tutte le persone che hanno dato il loro contributo per nulla scontato, a chi si è adoperato a livello istituzionale e non. A quanti hanno sopportato i cambiamenti, chi, in una giornata serena e calda come oggi, ha deciso di scaldare il cuore di ragazzi e genitori dando loro il benvenuto nel plesso dell'Annunziata. Al comitato di quartiere, che ha stravolto la regola della difesa dei propri interessi per ricordarci che la nostra è una comunità e che le sofferenze dei ragazzi di un "altro luogo" in fondo sono anche le loro. Che condividere un po' di quella fatica al cambiamento è il modo per affermare ancora che esiste qualcosa al di sopra del nostro individuale interesse, quello della collettività. Grazie soprattutto a voi per questa lezione di civiltà e di vicinanza, con l'impegno che la prossima volta saremo noi a stupire voi. Un abbraccio dall'ovest della città... e forse anche oltre».
Mirella Lelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

