L’Anpi: «Quell’atto va revocato»

I partigiani sul caso degli scuolabus gratuiti solo per gli italiani
TERAMO. Anche l’Anpi provinciale, l’associazione nazionale partigiani, interviene sul caso degli scuolabus scoppiato nei giorni scorsi a Montorio. «Il sindaco di Montorio Fabio Altitonante», si legge in una nota del presidente provinciale Antonio Franchi, «con deliberazione di giunta ha approvato un regolamento con il quale sancisce che i ragazzi della scuola dell’obbligo che usufruiscono del servizio di scuolabus hanno diritto al trasporto gratuito. Ha posto, però, una condizione assurda: uno dei genitori dell’alunno deve essere cittadino italiano oeuropeo. Un provvedimento di una gravità inaudita, ignobile sul piano etico e morale perché discrimina i ragazzi stranieri. È un atto di stampo razzista, illegale e profondamente ingiusto». Secondo Franchi il provvedimento «viola l’articolo 43 del testo unico che stabilisce: compie atto di discriminazione chiunque imponga condizione più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni e servizi ad uno straniero a causa della sua condizione o appartenente a una determinata razza, religione e nazionalità ».
Secondo l’Anpi, il provvedimento deve essere ritirato subito «perché offende la coscienza democratica del popolo abruzzese. È ancora più grave che questo fatto accada a Montorio al Vomano, città, culla della Resistenza, dalle nobili tradizioni democratiche e antifasciste».

