L’anziano non è morto subito

7 Febbraio 2024

Dopo la prima caduta si è rialzato, poi è stato vinto dal freddo

TERAMO. Nessuna autopsia. Bastano gli esiti di una ispezione cadaverica per stabilire che Dino Taraschi non è morto subito. Il pensionato di 84 anni ritrovato senza vita a poca distanza dalla sua abitazione di Colleparco dopo sei giorni di ricerche, in seguito alla caduta nella scarpata di via Evangelista si è rialzato, ha percorso qualche centinaio di metri e poi è caduto nuovamente. Il decesso è stato causato dall’ipotermia ed è avvenuto dopo molte ore dalla seconda caduta che non ha provocato lesioni mortali. Ieri mattina l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra ha rimesso l’esito dell’esame al sostituto procuratore di turno Francesca Zani che non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e ha dato il nulla osta alla sepoltura. I funerali dell’uomo, finanziere in pensione, si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Colle parco. Le ricerche per giorni sono proseguite sia con squadre di terra sia con elicotteri e droni. Vigili del fuoco, Protezione civile, polizia, guardia di finanza hanno battuto tutto il quartiere di Colleparco e l'area più vasta circostante che va da Castrogno a Viola, da Villa Mosca all'area boschiva di Coste Sant'Agostino. Il corpo nella tarda mattinata di lunedì è stato avvistato da un drone dei vigili del fuoco.(d.p.)