«L’app sui cimiteri è uno spreco»
L’opposizione: una macabra idea di cui nessuno si gioverà
CAMPLI. «Una macabra idea, che non risolve alcun problema dei cimiteri di Campli e che non verrà utilizzata da nessuno. In poche parole: uno spreco di soldi pubblici pari a circa 10mila euro per la solita propaganda»: così il gruppo di opposizione Ricostruiamo Campli bolla la nuova applicazione “Aldilàpp” presentata dall'amministrazione per la ricerca delle tombe nei cimiteri comunali. «Non è la prima volta che Agostinelli ci presenta app innovative costate decine di migliaia di euro e poi finite nel nulla: basti pensare che da assessore all’informatica, nel 2015, lanciava un’altra app costata circa 20mila euro focalizzata al turismo e ai servizi e che mai nessun cittadino ha utilizzato. Ma questa volta si è superato! Dopo aver privatizzato i cimiteri comunali per 25 anni con tariffe alle stelle che colpiscono soprattutto gli anziani, vuole privatizzare anche la ricerca del defunto», prosegue l'opposizione, sottolineando come Campli non abbia grandi cimiteri monumentali, ma sette camposanti frazionali, di modeste dimensioni, dove «non solo il “camposantaro” conosce tutte le tombe ma sono gli stessi parenti a sapere dove sono collocati i propri cari. Inoltre, l’archivio o catasto cimiteriale era già previsto dal project financing. Forse non è stato realizzato?», incalza Ricostruiamo Campli, invitando il sindaco e le assessore ad «abbassare le tariffe cimiteriali, a togliere l’amianto presente, a chiedere una seria e rigorosa manutenzione del verde cimiteriale e non a farsi promotori di idee strampalate come il “ricerca defunto”». (v.m.)

