L’appello di Comignani cade nel vuoto

16 Giugno 2018

Astolfi (M5S): «Non diamo indicazioni di voto ai nostri elettori». L’ex alleato Del Vecchio: «Meglio votare Scordella»

SILVI. «Nessuna indicazione di voto ai nostri elettori in occasione del ballottaggio». Questo il concetto ribadito da Simona Astolfi del Movimento 5 Stelle alla luce dell'apertura al dialogo palesata dal candidato sindaco del centrosinistra Francesco Comignani, che al secondo turno avrà come avversario Andrea Scordella del centrodestra. «Sarebbe incoerente e non in linea con il nostro percorso un apparentamento», commenta Astolfi, «la nostra posizione resta dunque la stessa. I nostri elettori sono liberi di scegliere a chi dare la fiducia, non vogliamo cariche o incarichi, né daremo indicazioni, invitiamo i nostri elettori solo a documentarsi bene sui programmi e sulle persone, li invitiamo a votare con consapevolezza e attenzione, ma non diciamo a chi. Saremo all'opposizione con il seggio che abbiamo conquistato e sarà un compito che poteremo avanti con attenzione e serietà, approveremo e sosterremo le iniziative che condividiamo e contrasteremo con forza quelle che, invece, riteniamo sbagliate. La nostra attenzione sarà subito rivolta alle priorità di questa città, ovvero il turismo, l'ambiente, i rifiuti. Ho parlato anche con Comignani chiarendo la nostra posizione, non sono ancora riuscita a farlo di persona con Scordella, ma appena sarà possibile vederlo dirò le stesse cose anche a lui». Comignani, sostenuto da tre liste – "Democratici per Silvi", "Obiettivo Silvi" e "Silvi Ripartiamo" – ha provato ad aprire un dialogo anche con Antonio Del Vecchio, il candidato sindaco del Movimento Civico "Silvi in Comune", valutando la possibilità di poter fare squadra il vista del ballottaggio. «Noi non ci siamo ancora riuniti e lo faremo a breve», commenta Del Vecchio, le cui due liste a sostegno, costituite da giovani, sono risultate le meno votate e quindi non ha ottenuto seggi, «siamo stati bocciati dagli elettori, ma resteremo coerenti. Il nostro gruppo è nato proprio in contrapposizione a Comignani, non potremmo mai appoggiarlo. Io stesso sono tra quelli che hanno votato la sfiducia alla sua amministrazione che ha portato un anno fa al commissariamento del Comune. Per ora il nostro orientamento è quello di non dare alcuna indicazione di voto a quanti ci hanno sostenuti, in ogni caso per noi coerenza vuole che si opti o per non votare, non riconoscendosi in nessun candidato, e nel caso si voglia giustamente rispondere a questo dovere civico meglio Scordella». Anche Scordella, sostenuto da quattro liste ("Idea", "Lega", "Forza Italia" e "Fratelli d'Italia") prosegue la sua campagna elettorale incontrando i cittadini e ribadendo i punti cardine del suo programma, un gruppo il suo che punta al cambiamento della città. Tra gli obiettivi dei due candidati sindaco in vista del 24 giugno c'è il recuperare gli oltre 1250 elettori che al primo turno non si sono recati alle urne. Un astensionismo importante sul quale si sta lavorando per dare fiducia ai cittadini sui programmi proposti.
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