L’appello: «Niente tasse per negozi e alberghi»

ROSETO. Abolire per il 2020 il pagamento delle tasse comunali a Roseto alle attività commerciali, alberghiere e ricettive, e prorogare al 31 dicembre 2020 la sospensione dell’attività di riscossione...
ROSETO. Abolire per il 2020 il pagamento delle tasse comunali a Roseto alle attività commerciali, alberghiere e ricettive, e prorogare al 31 dicembre 2020 la sospensione dell’attività di riscossione coattiva, gli avvisi bonari e le adesioni agli accertamenti in essere. È ciò che chiedono le associazioni commercianti Assorose e Ara albergatori, in una Pec inviata ieri al sindaco Sabatino Di Girolamo, in considerazione del fatto che il blocco delle attività potrebbe durare ancora mesi. «Desideriamo lanciare un appello a lei, quale primo cittadino di Roseto», dicono le due associazioni, «perché si faccia veramente qualcosa di decisivo per risollevare le nostre aziende, che sono senza liquidità e non riusciranno a far fronte ai pagamenti che si profilano all'orizzonte nei prossimi mesi, quali l’Imu, la Tari, la tassa sull’occupazione delle aree pubbliche e l’imposta sulla pubblicità e le insegne».
L’annullamento delle tasse, secondo le associazioni, sarebbe legittimato dalla mancata fruizione di servizi come la raccolta dei rifiuti o l’occupazione del suolo pubblico, vista la chiusura delle attività. «Chiediamo anche l’annullamento della tassa sulla pubblicità», aggiungono le associazioni, «non essendoci fruitori, vista la limitazione alla libera circolazione dei cittadini. Nelle more di un provvedimento di tale genere comprendiamo la portata straordinaria e dirompente anche per le finanze comunali, ma sarebbe l’unico capace di evitare problemi di insolvenza a imprenditori e famiglie». Inoltre le due associazioni ribadiscono l’importanza dell’approvazione del regolamento per l’istituzione del tavolo sul turismo. «Ora più che mai è indispensabile per elaborare proposte di sviluppo e di sostegno alle imprese turistico ricettive», concludono, «che subiranno una consistente riduzione di fatturato non solo per quest’anno ma anche per quelli a venire, secondo i recenti studi sul settore».
Luca Venanzi
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