L’Ara: «Sull’imposta di soggiorno non sappiamo ancora niente»

Il presidente dell’associazione albergatori De Sanctis preoccupato per la gestione degli introiti «Se non ci spiegano come e da chi verranno utilizzati non possiamo programmare nulla»
ROSETO. «Giugno è ormai alle porte e da un mese non sappiamo nulla in merito alla tassa di soggiorno. Non è stata convocata neanche una riunione interlocutoria, spero che l’amministrazione dia un segnale in merito». A più di un mese dall’approvazione in consiglio comunale del nuovo regolamento della tassa di soggiorno 2019 e dall’accordo sull’istituzione di una “fondazione di partecipazione” entro il 30 giugno, il presidente dell’Ara (Associazione albergatori Roseto) Adriano De Sanctis raccoglie le preoccupazioni degli albergatori in merito al silenzio dell’amministrazione, e teme che anche per quest’anno si possa ripetere ciò che è successo lo scorso anno, con la gestione degli introiti derivanti dall’imposta totalmente in mano al Comune.
Sulla fondazione di partecipazione, poi, De Sanctis non è convinto al cento per cento. «Noi», afferma, «avevamo precisato che la fondazione, votata in consiglio comunale, non era proprio fattibile, perché ci sarebbero già le Dmc che sono organi preposti per gestire gli eventuali introiti della tassa di soggiorno e decidere come spenderli per la promozione turistica. Si era ragionato, tra l’altro, sull’investimento da fare in ottica 2020, ma se arriviamo a giugno quando parte la stagione senza nulla di concreto, saremo di nuovo in ritardo e rimanderemo, per la terza stagione di fila, qualsiasi tipo di discorso di programmazione. L’amministrazione ha dimostrato un’apertura nei nostri confronti, ora però è arrivato il momento di agire con atti concreti». Nel consiglio comunale del 27 marzo scorso, infatti, si parlò di “svolta storica” per il Comune di Roseto, con la decisione di costituire una “fondazione di partecipazione” per gestire il 25 cento degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, con la possibilità di un incremento dal secondo anno. Il sindaco Sabatino Di Girolamo sta lavorando per cercare di giungere a una soluzione. «Lunedì ho inviato a tutti i consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione», dice il sindaco, «il parere illustrativo del segretario comunale sulle procedure costitutive e sulle caratteristiche della fondazione partecipata, e la prossima settimana convocherò il tavolo del turismo per fare il punto della situazione».
De Sanctis, però, è sempre scettico sulla formazione della fondazione di partecipazione, a suo avviso troppo onerosa. «Sarebbe troppo complessa e con costi molto elevati», conclude, «bisogna ragionare bene e vedere qual è la soluzione migliore, per esempio le Dmc potrebbero gestire parte degli introiti per la promozione turistica, fondamentale per ogni città. Certo, una riunione è urgente oramai, dato che al 1° giugno, quando si attiverà la tassa di soggiorno, mancano solo tre settimane».
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