L’area riservata non basta Dilaga il camper selvaggio

28 Agosto 2016

I residenti della zona sud: «Invadono i nostri parcheggi lasciando sporcizia» E in via Nievo cresce da due mesi una discarica abusiva che nessuno rimuove

TORTORETO. Camper parcheggiati ovunque e rifiuti abbandonati a caso: a Tortoreto, l'insopportabile mancanza di rispetto di una parte dei turisti si vede anche a fine agosto. E Poliservice e Comune fanno fatica a combattere le situazioni di degrado. Ai residenti e agli ospiti del condominio Seaside, nella zona sud, non sono infatti bastate le raccolte firme e le continue segnalazioni alla polizia Municipale, per vedere risolto l'annoso problema della sosta abusiva dei camper con tutte le sue conseguenze. C'è un'area attrezzata in via Napoli, evidentemente troppo piccola per far fronte a tutte le richieste, e c'è un'area parcheggio a pagamento dedicata ai camper di fronte all'hotel Ambassador, sul lungomare sud, che rimane però costantemente mezza vuota. Tanti camperisti, infatti, preferiscono parcheggiare dieci metri più in là rispetto alle strisce blu, sotto le finestre del condominio Seaside, gettando nel verde circostante qualsiasi tipo di rifiuto e facendo crescere il sospetto che sversino i liquami nel fosso lì vicino.

Entro la prossima stagione estiva, il commissario prefettizio Francesco Tarricone e poi la nuova amministrazione comunale che verrà eletta dovranno prendere una decisione sull'area attrezzata per i camper. Quella attuale in via Napoli affidata ai privati, infatti, sembra destinata ad essere smantellata e dislocata in un altro punto della costa tortoretana, a causa sia della difficoltà di rispondere alle tante richieste, sia dei futuri lavori al campo sportivo. I residenti, però, chiedono intanto un impegno per la fine della stagione in corso. Anche perché la situazione rischia di danneggiare l'immagine turistica tortoretana.

Stesso rischio per l'immagine turistica è provocato dalle discariche a cielo aperto, opera degli incivili. Una di queste, è quella di via Nievo, dove i residenti raccontano di televisori lasciati a bordo strada a giugno, che non sono stati mai portati via dalla Poliservice e che in due mesi hanno attirato tanti altri rifiuti tutto intorno, secondo il principio del "degrado chiama degrado". «Ci sono elettrodomestici, pentole, scarti di materiale edile, vecchi ombrelloni, tubi di ferro, vestiti e moltissime buste di rifiuti di tipo organico, plastica, carta e vetro. A peggiorare la situazione già critica sono stati alcuni cani che giorni fa, nelle ore notturne, hanno rovistato e aperto diverse buste, spargendo molti rifiuti lungo tutta la via e macchiando la strada con vistose chiazze oleose e liquami che emanano fastidiosi olezzi nelle zone circostanti», spiegano i residenti in una lettera inviata alla stampa e alla Poliservice, aggiungendo: «Temiamo un rischio sanitario con le alte temperature ed il diffondersi di insetti e roditori: chiediamo una bonifica dell'area».

Luca Tomassoni

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