L’area sportiva dell’Annunziata è dei privati

È impossibile un intervento pubblico se prima non si chiude il contratto di quartiere
GIULIANOVA. È pronto il questionario dell’associazione culturale Demos per chiedere la riqualificazione dell'area sportiva nel quartiere Annunziata: ma il Comune, al momento, non può che restare un semplice spettatore, come confermano alcuni amministratori. I terreni dell’area interessata, che comprendono l’ex campetto di basket in via Mattarella insieme a tutta la porzione del parco che li circonda, risultano essere di proprietà del consorzio Annunziata, costituto da più soggetti. Il lotto di terreno è quindi soggetto alle norme del contratto di quartiere, che fu approvato sotto la giunta Cameli e successivamente modificato dalle amministrazioni Ruffini e Mastromauro.
«Quell’area rientra in un comparto attualmente ancora in mano ai privati e non concluso», afferma l’assessore al verde pubblico Paolo Giorgini, «quindi al momento è una proposta non realizzabile, come peraltro già verificato dagli uffici comunali». Sull’argomento è intervenuto anche l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido: «Le visure catastali effettuate hanno confermato che si tratta di aree private. Esiste un contratto di quartiere da portare a compimento: solo una volta effettuata la permuta delle aree si potrà valutare il da farsi».
Intanto, però, l’associazione culturale Demos è in procinto di concludere le operazioni preliminari per il percorso di democrazia partecipativa sul futuro della riqualificazione dell’area, attraverso un questionario rivolto alla cittadinanza. «L’iter partecipativo si svolgerà secondo regole e modalità stabilite dall’associazione», scrive Demos in una nota, «sulla base di indicazioni, proposte e idee raccolte nel questionario». Per rielaborare le proposte ricevute dai cittadini, Demos ha emanato un avviso pubblico per la formazione di un tavolo composto da tecnici neutrali e volontari, che dovranno esaminare i questionari, effettuare approfondimenti e infine definire una o più idee progettuali da presentare all’associazione. Sulla base di tali proposte, Demos aprirà successivamente un forum cittadino. Le domande dovranno prevenire per posta elettronica all’associazione con un breve curriculum entro il 15 gennaio 2023.
Stefania Gervasini
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