L’Arta: mare mai così pulito

25 Settembre 2017

Solo tre casi di inquinamento nel 2017, erano stati 18 nel 2016 e 28 nel 2013

TERAMO. Un record che cancella anni di divieti di balneazione e gravi danni di immagine per il turismo: la stagione estiva 2017 è stata la migliore di sempre per la qualità del mare teramano. O almeno la migliore dal 2010, anno in cui l’Arta, l’agenzia regionale per la tutela ambientale, impegnata in analisi costanti degli specchi d’acqua adibiti alla balneazione, ha cominciato a rendere pubblici i propri dati sul suo sito web. Nella stagione appena conclusa sono stati solo tre i casi di batteri fecali oltre i limiti riscontrati nel mare teramano dai prelievi che l’Arta ha compiuto a partire da aprile e fino a lunedì scorso. Ben 15 in meno rispetto al 2016, 12 in meno rispetto all’anno migliore, il 2011, e 25 in meno dell’annus horribilis, il 2013. Dei tre casi due hanno interessato la costa di Martinsicuro, uno la sponda giuliese della foce del Tordino. Ma la quantità dei batteri riscontrati in questi tre casi, seppure oltre i limiti fissati dalla normativa per la balneazione, è comunque nettamente inferiore a quella registrata nella stragrande maggioranza dei casi di inquinamento del passato.
LE CAUSE. Il risultato estremamente positivo del 2017 è condizionato in maniera determinante dall’assenza di piogge che ha caratterizzato la stagione estiva appena conclusa, limitando gli scarichi inquinanti in mare dai corsi d’acqua e i collassi dei sistemi di depurazione delle cittadine costiere Ma lo stacco rispetto al passato è troppo ampio per non segnalare un ruolo altrettanto determinante delle istituzioni (aiutate e spinte con forza dalle associazioni degli operatori turistici), negli ultimi anni impegnate più che mai in continui controlli a tappeto alla ricerca di scarichi abusivi e commistioni tra reti fognarie e condotte delle acque piovane, ma anche nel potenziamento dei sistemi idraulici e, in alcuni casi, nell’utilizzo di trattamenti bioenzimatici per favorire la naturale autodepurazione dei corsi d’acqua. Un binomio, quello della siccità e dell’attenzione delle istituzioni, che ha permesso di raggiungere un traguardo inatteso ma comunque non definitivo, che richiede ancora un’azione forte per il superamento delle criticità ancora esistenti, soprattutto lungo il corso dei fiumi. Intanto, però, nelle località balneari teramane si festeggia. Spiccano il risultato di Alba Adriatica, che non viveva un’intera stagione turistica senza divieti di balneazione dal 2012, e quello di Roseto, che non aveva mai avuto, dal 2010 ad oggi, un’estate perfetta dal punto di vista della balneabilità del suo mare. Poi ci sono Pineto e Silvi, che confermano l’ottimo trend avviato negli ultimi anni, mentre Giulianova migliora nettamente rispetto al 2016. Iniezione di fiducia per Martinsicuro, che inverte finalmente la rotta dopo cinque anni disastrosi. Tortoreto, invece, è fuori scala: nel 2017 si riconferma regina incontrastata della qualità del mare, non avendo quasi più memoria del suo ultimo e unico caso di inquinamento da batteri fecali, subìto ben sei anni fa.
LE BANDIERE BLU. Ora le sette sorelle teramane possono tornare a sperare nella riconquista, nel 2018, di Bandiere Blu ininterrotte lungo tutta la costa, da Martinsicuro a Silvi. Cosa che non accade dal 2013: proprio a causa dei 28 casi di inquinamento di quell’anno, nel 2014 la persero tre località e da quel momento le Bandiere Blu sono state conquistate solo a macchia di leopardo lungo l’arenile teramano. Nel 2017, però, sono tornate a sventolare a Giulianova e Roseto: all’appello mancano ora solo Alba Adriatica e Martinsicuro, le località alle due sponde di quel torrente Vibrata che ha smesso di fare paura. Nel 2018, ad alimentare la speranza, arriverà anche un “aiuto” dalla normativa: gli ottimi risultati delle analisi del 2017, infatti, l’anno prossimo sostituiranno proprio quelli terribili del 2013 nelle statistiche che condizionano la classificazione della qualità dei tratti di mare, stilata alle porte della primavera dalla Regione sulla base dei risultati delle ultime quattro stagioni turistiche.
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