L’artista Cerasi al Checkpoint Charly di Bologna

30 Settembre 2018

ROSETO. La sovrapposizione tra il referto medico che gli ha cambiato la vita e la mappa della città natale può dare vita ad un’operazione artistica dall’impatto garantito. Ne è convinto l’artista...

ROSETO. La sovrapposizione tra il referto medico che gli ha cambiato la vita e la mappa della città natale può dare vita ad un’operazione artistica dall’impatto garantito. Ne è convinto l’artista rosetano Bruno Cerasi, che da domani al 13 ottobre svilupperà “A heart like still water” nella residenza del Checkpoint Charly di Bologna. «Affronterò la mia esperienza personale mettendola in relazione con Bologna, dove sono nato», dichiara il 35enne originario della terra felsinea ma sempre vissuto a Roseto. Il suo progetto è influenzato dalla condizione in cui vive dal 2009 quando, a 26 anni, per un ictus ha subìto dei gravi danni alla vista, che l’hanno portato ad avere nel campo visivo nove punti di buio totale. «Da quel giorno il mio lavoro è profondamente cambiato, con il passaggio dalla tela alle installazioni», precisa l’artista, «utilizzando luci ed ombre come elementi principali della mia ricerca artistica». Cerasi collocherà al Charly una scultura di ceramica composta da una serie di pezzi che uniti formano una mappa stilizzata della città, sovrapponendola al referto che indica le nove zone in cui sviluppa la forma di cecità. Decide così di vivere nuovamente e rivivere attraverso l’altro la propria esperienza. Infatti saranno coinvolti nove partecipanti, tanti quanti sono i punti di buio, che saranno bendati e invitati a conoscere il vuoto di Cerasi, guidati personalmente dall’artista lungo il percorso per le vie bolognesi. (p.s.)