L’Ascoli si mette in mezzo e ingaggia l’avvocato Grassani
ASCOLI PICENO. «Siamo alla finestra, pronti a tutelarci in tutte le sedi e con grande determinazione per far valere i nostri diritti qualora fatti relativi a presunti illeciti sportivi di cui...
ASCOLI PICENO. «Siamo alla finestra, pronti a tutelarci in tutte le sedi e con grande determinazione per far valere i nostri diritti qualora fatti relativi a presunti illeciti sportivi di cui attualmente veniamo a conoscenza solo attraverso notizie di stampa venissero eventualmente confermati in sede di giustizia sportiva». Così il direttore generale dell'Ascoli Picchio, Gianni Lovato, commenta l'inchiesta della Procura di Catanzaro che ha ipotizzato una combine dietro la partita vinta dal Teramo 2-0 a Savona che condannò i bianconeri al secondo posto. L'Ascoli si è affidato all'avvocato Mattia Grassani, forse il nome più noto del diritto sportivo, ed in città già si sogna la promozione in serie B al posto del Teramo, nel caso la formazione abruzzese fosse ritenuta colpevole e retrocessa all'ultimo posto della classifica. «Aspettiamo di conoscere le carte dell'inchiesta e che la giustizia sportiva inizi a fare, credo entro breve, i suoi passi - aggiunge il dirigente dell'Ascoli Picchio -. In questa fase la nostra posizione è improntata alla massima cautela nel pieno rispetto di tutti. Di certo saremo vigili e presenti in tutte le sedi per tutelare la società».

