L’assessore Centorame: «L’area della discarica andrà riqualificata con nuovi alberi»

«Quella zona che doveva diventare una discarica verrà rinaturalizzata». All’indomani della decisione del comitato Via (valutazione di impatto ambientale) della Regione Abruzzo, che ha bocciato...
«Quella zona che doveva diventare una discarica verrà rinaturalizzata». All’indomani della decisione del comitato Via (valutazione di impatto ambientale) della Regione Abruzzo, che ha bocciato definitivamente il progetto di ampliamento della discarica di Santa Lucia ad Atri, presentato dal consorzio Piomba Fino, già si guarda al futuro per trovare una migliore destinazione alla zona. L’assessore all’ambiente del Comune di Atri Mimma Centorame (nella foto) afferma: «Adesso la priorità è quella di variare il piano regionale dei rifiuti affinché quell’area non sia mai più in futuro oggetto di possibili sfruttamenti inquinanti per il territorio. Una volta avuta tale rassicurazione pensiamo di poter riqualificare l’area con nuove piantumazioni di alberi e nuovo verde. Inoltre stiamo pensando a crearvi un centro di riparazione e riuso. Per fare ciò occorreranno dei finanziamenti che dovremmo intercettare». Dopo la decisione del comitato Via ci sono state diverse reazioni favorevoli. Plaude il comitato Difesa ambiente Santa Lucia che insieme all’associazione Osservatorio atriano in una nota evidenzia: «Il progetto di ampliamento è stato rigettato non grazie alla politica che, purtroppo, ha preferito lasciare la responsabilità della decisione a dirigenti regionali e alla commissione tecnica che su basi solide ha bocciato e respinto il progetto di ampliamento della discarica di Santa Lucia. La lotta non è finita: la politica è rimasta a guardare, e fino ad oggi non è stata ancora sostituita la commissaria del Consorzio, non è stato cambiato il piano regionale rifiuti e dunque questa spada di Damocle pende ancora sulle nostre teste». Secondo il Wwf «l’importante decisione del 6 febbraio scorso non chiude la questione: è necessario concentrarsi ora sulla bonifica dei vecchi invasi e sulla definitiva cancellazione dal Piano regionale rifiuti della previsione dei 360.000 metri cubi della discarica Santa Lucia. Alfonso Prosperi del Pd Atri sostiene che «il no alla discarica è stata una vittoria dell’unità delle forze politiche, delle istituzioni, delle associazioni ambientaliste e di tutti gli atriani. E nessuno può intestarsela». Dello stesso avviso è il M5S che in una nota della consigliera comunale Cinzia Di Luzio e della parlamentare Valentina Corneli afferma: «Auspichiamo che la parola collaborazione continui a costituire il trait d’union di una efficace gestione del territorio». Forza Italia Atri chiede un piano regionale dei rifiuti mirato alla diminuzione della produzione di rifiuti e diretto ad implementare la raccolta differenziata». Anche la Lega Atri esprime soddisfazione: «Finalmente possiamo scrivere la tanto desiderata parola fine sulla vicenda discarica» (d.f.)

