L’assessore Core convoca i sindacati, la Uil non aderisce

TERAMO. Si acuisce lo scontro fra la Uil e il Comune di Teramo sulla questione del personale. I ritardi nei pagamenti di diverse spettanze da settimane sono al centro di un braccio di ferro che aveva...
TERAMO. Si acuisce lo scontro fra la Uil e il Comune di Teramo sulla questione del personale. I ritardi nei pagamenti di diverse spettanze da settimane sono al centro di un braccio di ferro che aveva portato già a proclamare lo stato di agitazione.
Ora a rinvigorire gli attriti c'è l'incontro con alcune sigle sindacali convocato dall’assessore Andrea Core e al quale non ha aderito la Uil, che spiega come in costanza di controversia con stato di agitazione le parti «non possono intraprendere iniziative unilaterali e non possono adire l’autorità giudiziaria sulle materie oggetto della controversia». Per il sindacato il Comune convocando per il 22 luglio le organizzazioni sindacali per un “aggiornamento procedure in essere e programmazione contrattazione decentrata”, ha attuato una iniziativa «singolare ed improvvida, se non arbitraria e disdicevole».
Il sindacato precisa di non aver partecipato all'incontro «non soltanto per onorare le regole di riferimento e il dato legale, ma anche per evidenti vizi di attribuzione ed arbitrarie, quanto improprie, prese di possesso di poteri e titolarità che risiedono in capo al presidente della delegazione trattante di parte pubblica».
Venerdì in prefettura è stata attivata la procedura di conciliazione alla quale il Comune ha risposto con «gli stessi temi affrontati in sede di incontro sindacale del 22 luglio», dice ancora la Uil, che ritiene il rapporto fiduciario venuto meno anche in seguito alla richiesta non accolta da Core di una delibera ad hoc che determinasse tempi e modi dei pagamenti. A questo punto la Uil provvederà alla convocazione di una nuova assemblea dei lavoratori per decidere le azioni di protesta da mettere in campo nei prossimi giorni. (v.m.)
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