L’assessore Lucantoni diventa dirigente comunale a Nereto
TERAMO. L'assessore comunale all'istruzione Francesca Lucantoni è stata assunta a tempo determinato al Comune di Nereto dove ricoprirà il ruolo di responsabile dell'ufficio ragioneria e tributi. A...
TERAMO. L'assessore comunale all'istruzione Francesca Lucantoni è stata assunta a tempo determinato al Comune di Nereto dove ricoprirà il ruolo di responsabile dell'ufficio ragioneria e tributi. A confermare l'assunzione della Lucantoni in forza al personale tecnico amministrativo in categoria D3 è stato il sindaco di Nereto Giuliano Di Flavio che così ha motivato l'ingresso dell'assessore di Teramo alle dipendenze del Comune: «Abbiamo proceduto al reclutamento di un nuovo responsabile dell'area finanziaria in virtù del fatto che il precedente funzionario, Antonietta Crisucci, ha assunto un incarico al Comune di Roseto dove rimarrà fino a ottobre 2017. Per l'individuazione della figura da sostituire abbiamo chiesto ai Comuni limitrofi se ci fossero graduatorie aperte da concorsi precedenti e ci ha risposto solo il Comune di Bellante. Lì Francesca Lucantoni era risultata seconda in graduatoria per un vecchio concorso per un posto a tempo indeterminato. Tuttavia il suo incarico al Comune di Nereto è atempo determinato per un anno». Francesca Lucantoni, chiamata a rispondere in qualità di assessore comunale se il nuovo incarico possa avere profili di incompatibilità con il suo incarico pubblico, ha chiarito: «Assolutamente no. La legge non prevede incompatibilità, del resto ne è un esempio lo stesso sindaco Di Flavio che lavora come funzionario alla Provincia di Teramo».
Non gradiscono, però, gli esponenti teramani del Movimento 5 Stelle, che in una nota ironizzano: «L'assessore Lucantoni, dopo tutti i danni cagionati al Comune di Teramo come responsabile della cultura, culminati con il flop del Capodanno in piazza, costato la cifra di 38mila e 408 euro alla collettività, è stata premiata con l'assunzione al Comune di Nereto come responsabile dell'area finanziaria». I grillini si riservano «di informare la Corte dei Conti per verificare la legittimità della nomina», insinuando che tutta la procedura potrebbe essere stata avviata «per fare il favore a qualcuno». E concludono: «Ci auguriamo che Lucantoni rassegni al più presto le sue dimissioni per godersi il proprio stipendio presso il Comune di Nereto. Noi abbiamo pagato anche troppo».

