L’assessore raccoglie i rifiuti e sui cestini è guerra con la Team

Di Stefano: «Una ripicca della spa averli lasciati stracolmi» Ranalli: «Colpa dell’amministrazione». Poi si trova l’accordo
TERAMO. Nel giorno in cui hanno preso servizio le due ditte incaricate dal Comune per il taglio dell’erba e la manutenzione del verde, l’assessore all’ambiente Rudy Di Stefano, armato di buste e guanti, si è trasformato simbolicamente in operatore ecologico, per raccogliere i rifiuti che tracimavano dai cestini «trascurati», dice, «dalla Team».
Una polemica a cui l’amministratore delegato della municipalizzata Luca Ranalli ha replicato con sarcasmo: «Non capisco perché l’assessore abbia dovuto comprare personalmente i sacchetti. Il Comune così intende risparmiare sui costi? Il servizio doveva partire in carico al Comune 10 giorni fa. I ritardi non sono certo imputabili alla Team che ha dimostrato con i fatti di aver svolto egregiamente il servizio fino al 30 aprile, data oltre il quale la commessa è stata ridimensionata e per la quale l’azienda è chiamata solo a espletare la pulizia del centro storico».
Si consuma così, botta e risposta, la polemica tra Di Stefano e la Team. Il primo accusa di inadempienza l’azienda sui servizi resi fino alla scadenza del contratto tanto da arrivare a minacciare di sospendere i pagamenti dovuti fino ad aprile per un ammontare di 200mila euro. Per l’azienda le cose stanno diversamente. «E’ strumentale», sostiene Ranalli, «farsi immortalare vicino a cestini strapieni che notoriamente si colmano nel giro di tre giorni. Di Stefano fin dalla prima metà di gennaio sosteneva di voler migliorare il servizio facendolo tornare in capo al Comune dal 1° maggio. E’ sconcertante dunque che si sia arrivati all’11 maggio per mettersi al lavoro, quando gara, luoghi, costi e competenze potevano essere definiti per tempo». «E’ la Team che si occupa dell’igiene urbana, e la pulizia dei cestini va assimilata al servizio di raccolta rifiuti», replica Di Stefano, «che poi la Team in passato abbia fatto svolgere questo servizio agli operatori del verde è un suo problema, ma non è accettabile la ripicca fatta per la riduzione della commessa».
Toni accesi su cui ha cercato di buttare acqua il sindaco Maurizio Brucchi, che ha liquidato la questione come un equivoco. «Alla base c’è un falso problema», ha detto, «andava chiarito se il servizio di pulizia dei cestini dovesse essere assimilato al verde pubblico o all’igiene urbana. Nel passato per comodità il servizio è stato inserito nella commessa del verde che come amministrazione abbiamo ridimensionato e la Team ha ritenuto di non doversene occupare. Ho chiarito questo aspetto con il presidente Pietro Bozzelli, con il quale abbiamo convenuto che i cestini fanno parte dell’igiene urbana, e dunque già da domani la Team si farà nuovamente carico del servizio, anche perché ci vogliono autorizzazioni speciali per questo genere di funzioni che non possono essere espletate dal Comune come da chiunque. Nella prossima gara sarà messo nero su bianco che i cestini vanno nell’igiene urbana».
Marianna De Troia
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