L’assessore Verì visita l’ospedale

25 Luglio 2024

Elogi al personale: «Raggiunti ottimi risultati per arginare la mobilità passiva»

SANT’OMERO. Nicoletta Verì ha riconosciuto all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero il ruolo di argine alla mobilità passiva che costa milioni alla sanità abruzzese, sottolineando efficienza e produttività. La visita, ieri mattina, dell’assessore alla Sanità della giunta Marsilio (accompagnata dai consiglieri Paolo Gatti e Marilena Rossi) è stata l’occasione anche per i vertici aziendali (il direttori generale Maurizio Di Giosia, amministrativo Franco Santarelli, sanitario Maurizio Brucchi e il direttore medico di presidio Guido Angeli) di illustrare i piani per il piccolo ospedale territoriale.
«Proseguite, come state già facendo, nel dare risposte alla domanda di prestazioni per cui c’è maggiore lista di attesa», ha detto Verì rivolgendosi al personale verso cui ha mostrato apprezzamento, complimentandosi per i risultati raggiunti, ad esempio dalla Chirurgia, che nel 2023 ha eseguito 180 colecisti e 300 ernie inguinali, e dall’Ortopedia, che ha impiantato 274 protesi. Dati addirittura in aumento, secondo le proiezioni, nel 2024. Un esempio di recupero della mobilità passiva ma anche di incremento di quella attiva. Di Giosia ha illustrato gli investimenti per le grandi apparecchiature, che ammontano a due milioni 252mila euro circa. «La nuova Tac a 128 strati sarà operativa dal 1° ottobre. Per evitare disagi e il prolungarsi delle liste di attesa abbiamo attivato una Tac mobile all’esterno dell’ospedale. Inoltre la Asl sta aggiudicando i lavori di adeguamento della sala Diagnostica 4 che, al posto del vecchio macchinario, ospiterà un moderno telecomandato. Consegna dei lavori ad agosto e conclusione fine settembre. Più complessa è l’installazione della risonanza magnetica già acquistata, così come il telecomandato, con fondi Pnrr. I lavori inizieranno fra ottobre e novembre. Il macchinario andrà in un’area occupata da deposito biancheria e sede del 118, che saranno spostati, e che va modificata. Fine lavori nel giugno 2025».
Quanto alla Lungodegenza, il reparto sarà dotato di dieci posti letto offrendo benefici anche ai reparti per acuti. «L’adeguamento dell’area necessita di minime opere», dice Di Giosia. Resta il nodo del personale medico, ovunque carente; meno preoccupante il reperimento dei sei infermieri e otto Oss necessari.
Alex De Palo