L’associazione G365: il Comune ignora la mediazione tributaria

12 Gennaio 2016

Sollecito all’amministrazione per applicare la normativa che va incontro ai contribuenti Il presidente Belgiglio: «Vogliamo la pace fiscale obbligatoria, lo dispone una legge dello Stato»

GIULIANOVA. «Vogliamo la pace fiscale obbligatoria, così come disposto dalla legge dello Stato». Niente polemiche o rimbrotti questa volta da Pietro Belgiglio, referente dell’associazione “G365” che ieri ha tenuto una conferenza stampa per chiedere al Comune di Giulianova di applicare l’istituto della mediazione tributaria obbligatoria introdotta da un decreto del settembre 2015, che dal 1° gennaio 2016 ha esteso l’ambito di applicazione anche ai tributi locali e cioè Imu, Tari, Tosap e imposta pubblicità entro il limite di ventimila euro.

Ad assistere alla conferenza c’erano diversi commercianti, alcuni provenienti da comuni limitrofi, oltre al segretario del Sib (sindacato balneatori) Domizio Scilli e due esponenti dell’opposizione, Laura Ciafardoni e Jwan Costantini. «Lo Stato chiede regole trasparenti per tutti», ha detto Belgiglio, «con l’obbligo di incontrare il contribuente, ascoltare le sue ragioni e poi redigere un documento formale in base alle necessità evidenziate da ciascuno». Dal nuovo anno la legge nazionale obbliga i Comuni alla mediazione tributaria, un obbligo che doveva essere riportato sugli atti emessi fin dal 3 novembre 2015. «Il Comune negli avvisi sulla Tari ha omesso questo obbligo», afferma Belgiglio, «e non cita neanche il diritto del contribuente di vedere sospesa ogni azione per il tempo minimo di 90 giorni».

L’associazione delle partite Iva mette sul tavolo cinque richieste: «Chiediamo garanzie sulla possibilità del ravvedimento operoso lungo della Tari 2014 fino al 30 giugno 2016, come disposto dalla legge di stabilità, con soprattassa del 3,75%», spiega Belgiglio, «e la sospensione di tutti gli atti emessi in difformità dalla legge con l’immediata istituzione dell’organo pubblico destinato a raccogliere ed esaminare le istanze di reclamo e di mediazione presentate dai contribuenti. Vogliamo l’annullamento di tutti gli avvisi emessi dal 3 novembre perché non conformi alle leggi dello stato e chiediamo che vengano inviate ai contribuenti le puntuali comunicazioni sul diritto di mediazione tributaria comunale con la contestuale sospensione di novanta giorni di qualsiasi iniziativa di riscossione». Tra le richieste c’è anche l’istituzione di un ufficio di consulenza on line e l’attivazione di un numero verde a cui i contribuenti possano chiedere chiarimenti sull’istituto della mediazione.

«Questo istituto», ha concluso Belgiglio, «è nato per aiutare i cittadini che non hanno i mezzi per affrontare il costo di un ricorso e per obbligare i Comuni a rivedere i propri errori e rendere “trasparente” la tassazione locale. Quando si presenta una semplice istanza di mediazione vengono sospesi tutti i termini finché non viene presa una decisione attraverso un iter chiaro e accessibile a tutti».

Mirella Lelli

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