L’ateneo crea un incubatore d’imprese

21 Ottobre 2016

Il progetto si chiama “Unite plug” e sarà avviato a novembre. Intanto più di 850 ragazzi hanno incontrato le aziende

TERAMO. L'università di Teramo avvierà l'incubatore di imprese "Unite plug" all'interno dell'ateneo. A novembre si terrà il primo step del progetto con la raccolta delle idee degli studenti. Ad annunciare la novità, ieri mattina, il professor Christian Corsi, delegato del rettore per il placement. La notizia è stata diffusa in occasione del Career day del polo scientifico, giornata di orientamento al lavoro che si è tenuta negli spazi della facoltà di Giurisprudenza.

L'evento ha registrato un vero e proprio successo di presenze: sono stati infatti oltre 850 gli iscritti all'iniziativa che ha permesso a studenti e laureati di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali e Medicina veterinaria di incontrare più di quaranta aziende dei settori della sanità animale, della produzione alimentare, della medicina della riproduzione e della salvaguardia ambientale. E durante il pomeriggio due studentesse di Medicina veterinaria hanno perfino firmato un contratto di lavoro. L'iniziativa, partita con una sessione plenaria di interventi istituzionali, tra i quali quello dell'assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe, è proseguita prima con una serie di seminari di approfondimento pensati per ciascuna facoltà poi con i colloqui con i responsabili delle risorse umane delle aziende presenti. E al termine degli incontri gli studenti hanno riempito un questionario di gradimento sui tablet forniti dall'ateneo prima di ritirare l'attestato di presenza.

Fra le curiosità della giornata due spazi ricavati sul muro, il “job wall” e il “selfie wall” con l’affissione di offerte di lavoro e la possibilità di scattarsi una foto con lo sfondo di tutti i loghi delle imprese partecipanti all'iniziativa. Molto frequentati dagli studenti, lungo i corridoi dell'ateneo, le postazioni del Corpo forestale dello Stato e del Centro per l'impiego con annesso servizio Eures (piattaforma che aiuta a cercare lavoro in Europa). «C'è stata un'affluenza inattesa al nostro tavolo, che davvero non mi aspettavo», ha commentato il vicequestore aggiunto della Forestale Sonia Placidi. «Mi ritrovo molto in questi ragazzi, anche io ho partecipato - all'epoca dei miei studi - a un'iniziativa analoga e credo che questo tipo di incontri vada riproposto». «Molti studenti hanno idee poco chiare sul proprio futuro professionale e spesso informazioni distorte sul mondo del lavoro», ha aggiunto Mauro Giardino, responsabile del servizio per l'impiego. La giornata è stata anche l'occasione per conoscere le possibilità offerte dal servizio di Garanzia giovani e dei tirocini transnazionali. «Ci sono ancora posti e borse di studio disponibili per partire all'estero», ha sottolineato Paola Serpietri dell'Ufficio placement. E usufruirà proprio di questo tipo di opportunità Valerio Cerolini, neolaureato in Scienze e tecnologie alimentari che, ad anno nuovo, partirà per un tirocinio di sei mesi nel centro ricerca della Danone a Utrecht in Olanda. Nel frattempo, insieme al collega Roberto Di Battista anche lui neolaureato nella stessa facoltà, ha approfittato dell'evento per conoscere nuove aziende e sostenere qualche colloquio di lavoro. Anche Davide Clementoni e Antonello De Luca, studenti di Biotecnologie, si sono aggirati tra gli stand. «Dopo la triennale mi piacerebbe orientarmi sulla farmaceutica», ha raccontato il primo; «Sto cercando di capire cosa cerca il mercato del lavoro», ha aggiunto il secondo.

E con lo stesso spirito Nadia Ntaconayigize, studentessa di Bioscienze proveniente dal Burundi, è andata alla ricerca di informazioni. «Mi interessa farmi un’idea, perché al termine degli studi vorrei lavorare sulle tecnologie alimentari all'estero, magari nel mio Paese di origine, oppure dove c'è più bisogno. Credo sia giusto portare conoscenze anche in queste zone del mondo», ha raccontato. E, magari proprio grazie al futuro incubatore di startup dell'università, Nadia riuscirà a realizzare il suo sogno.

Emanuela Michini

©RIPRODUZIONE RISERVATA