L’ateneo teramano diventa partner della Federcalcio

Il corso in Politiche e strategie delle società calcistiche permetterà l’accesso all’esame da ds a Coverciano
TERAMO. La vocazione sportiva dell’Università degli studi di Teramo, impostata negli anni Novanta dal compianto rettore Luciano Russi, aggiunge un nuovo tassello. L’ateneo, in collaborazione con la Fondazione universitaria e l’Associazione direttori e collaboratori sportivi (Adicosp), ha istituito, nella facoltà di Scienze Politiche, il corso di formazione in Politiche e strategie delle società calcistiche.
L’aspetto che apre prospettive nuove e importanti è che il corso è accreditato dalla Federcalcio fra le iniziative formative che permettono l’accesso all’esame di abilitazione per l’iscrizione nell’elenco speciale dei direttori sportivi. «La nascita di questo progetto formativo», ha detto ieri durante la presentazione il coordinatore scientifico Luigi Mastrangelo, «costituisce l’ultima tappa di un lungo percorso durato oltre 25 anni, dai primi pionieristici corsi universitari per dirigenti sportivi organizzati nella sede di Atri, passando per il più recente Master in Comunicazione e politiche per lo sport, che ha ribadito negli ultimi due anni la centralità degli studi sullo sport nell’offerta formativa dell’Università di Teramo. Il corso in Politiche e strategie delle società calcistiche, che consente l’accesso all’esame da direttore sportivo, costituisce un orgoglio e una nuova responsabilità, che abbiamo potuto assumere grazie a un lavoro di squadra, per il quale desidero ringraziare tutte le persone, in ateneo, in facoltà e in Fondazione, che hanno messo a disposizione le loro professionalità per realizzare un percorso formativo con ben cinque indirizzi. Un ringraziamento speciale va a tre persone che non potremo dimenticare e senza le quali non saremmo qui oggi a iniziare questo nuovo, stimolante capitolo: Luciano Russi, Giuseppe Sorgi e Sergio Quirino Valente».
Il coordinatore organizzativo del corso insieme al docente Adolfo Braga è Giuseppe Tambone, professione direttore sportivo. Tambone ha detto: «Diventiamo partner della Figc e portiamo a Teramo un pezzo della formazione di Coverciano. Il calcio italiano è in difficoltà, va ribaltato perché deve diventare produttivo: e qui proviamo a proporre qualcosa di diverso».
Le iscrizioni sono aperte fino al 23 settembre 2022. Le attività didattiche, affidate a 70 docenti parte dei quali saranno universitari e parte figure del mondo del calcio, si svolgeranno in modalità mista (presenza e online) a partire dal 10 ottobre. Gli insegnamenti di didattica di base saranno compresi in sei aree tematiche. 1) Area tecnica: costruzione, gestione e organizzazione di un team calcistico di prima squadra e di settore giovanile. 2) Area gestionale e organizzativa: modalità di gestione amministrativa e organizzativa dell’attività calcistica del club. 3) Area giuridica: normative e regolamenti federali. 4) Area economica: aspetti economico-finanziari del club calcistico. 5) Area comunicazione/marketing: attività di collegamento e promozione del club nel contesto ambientale di riferimento. 6) Area politico-sociale: profili psico-sociali, storico-politici ed etico-sociali del calcio. Il corso è articolato in 120 ore di didattica di base e 30 ore di attività di laboratorio, alle quali si aggiungono 40 ore di attività integrativa in uno dei cinque indirizzi specialistici proposti: Tecnico-Sportivo, Organizzativo-Gestionale, Match and Player Analysis, Impiantistica e Sicurezza, Sustainability Management. Sono previste attività integrative quali tavole rotonde, convegni, incontri con rappresentanti del sistema calcistico, visite didattiche a club professionistici, leghe ed enti sportivi.
Ieri a chiusura della presentazione c’è stato un collegamento in video con la vice presidente vicaria del Coni Silvia Salis, che ha “benedetto” il corso, ed è stata firmata la convenzione tra l’ateneo e l’Adicosp, rappresentata dal presidente Alfonso Morrone. Prima della firma il rettore Dino Mastrocola ha detto: «Questo corso è unico come altri della nostra Università, l’obiettivo è sviluppare sempre di più l’unicità». E Morrone gli ha fatto eco: «Per noi è un onore, Teramo è il top. Non è facile trovare università specializzate nel campo».
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