L’Ater assicura: «Eseguiremo i lavori in tempi brevi»

L’amministratore unico Rampini promette alle famiglie sgomberate un rapido rientro negli appartamenti
TERAMO. «Gli inquilini rientreranno nelle loro abitazioni il prima possibile». L’amministratore unico dell’Ater Armando Rampini risponde così alla sollecitazione rivoltagli dagli assegnatari degli alloggi popolari di Colleatterrato Basso. Le ordinanze di sgombero non sono revocabili, ma l’azienda regionale che gestisce le palazzine evacuate dopo i recenti sopralluoghi dei tecnici della Protezione civile imprimerà un’accelerazione agli interventi per consentire il rapido ritorno a casa degli sfollati. "E' questo il nostro orientamento", conferma Rampini secondo cui l'Ater provvederà in tempi brevi alla messa in sicurezza degli immobili lesionati dal sisma, consentendo agli inquilini di riprendere possesso delle loro abitazione, per avviare in una fase successiva i lavori di adeguamento sismico per quali sono previsti tempi più lunghi. I dettagli dell'operazione saranno messi a punto lunedì nel corso di un incontro con il governatore Luciano D'Alfonso, che in questo caso riveste il doppio ruolo di presidente della Regione, ente di riferimento dell'Ater, e di vicecommissario abruzzese alla ricostruzione post sisma. «Abbiamo raccolto tutti i dati tecnici relativi allo stato degli edifici di nostra competenza», assicura l'amministratore unico dell’Ater, «e siamo pronti a intervenire anche se nell’ultimo periodo i provvedimenti emessi a livello nazionale sulle procedure da seguire si sono accavallati apportando una serie di cambiamenti».
A disposizione ci sono anche le prime risorse per finanziare le opere di messa in sicurezza. La Regione, a detta di Rampini, ha assicurato stanziamenti da destinare agli interventi di somma urgenza, quelli che in pratica non richiedono gare d’appalto e servono a riparare i danni più leggeri, e da recuperare successivamente tramite i rimborsi erogati dal governo tramite la Protezione civile. Con queste premesse, dunque, la diaspora degli inquilini delle palazzine di Colleatterrato basso dovrebbe durare poco. Più complessa è invece la procedura per gli immobili datati, dichiarati di categoria E a causa lesioni strutturali gravi e per i quali si prospetta l’ipotesi di abbattimento e ricostruzione.
In questo caso, però, l'Ater dovrà attivare una procedura che richiederà tempi lunghi e risorse di maggiore consistenza da reperire tramite gli indennizzi governativi. Per oggi è previsto il rientro a casa delle dodici famiglie sgomberate da una palazzina comunale a Villa Ripa. Dopo la realizzazione degli interventi prescritti dai tecnici della Protezione civile, l’amministrazione cittadina ha infatti risolto le problematiche relative al funzionamento degli impianti che avevano fatto slittare la riapertura dell’immobile. (g.d.m.)
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