L’Ater: «Balconi ripristinati entro marzo»

12 Gennaio 2024

L’ente rassicura sulla conclusione dei lavori ma gli inquilini sono preoccupati: «I fondi non bastano»

GIULIANOVA. «Nei prossimi giorni inizierà il ripristino del calcestruzzo ammalorato dei 184 balconi e i lavori dovrebbero concludersi a fine marzo, tempo permettendo». A precisarlo è la presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci in merito ai lavori in corso nelle sei palazzine Ater in via Brodolini a Giulianova dove, al momento, sono state ripristinate le coibentazioni di tutti e sei i portici dei condomini. «Dopo la pausa natalizia, programmata anche per consentire agli inquilini di vivere le festività senza il fastidioso ingombro di un cantiere in attività, i lavori sono ripresi», precisa Ceci, «e ora saranno ripristinati i 184 balconi, i 21 pilastri e le travi interessate dal distacco del copriferro in cemento, per garantire agli inquilini la piena fruibilità di tutti i balconi nella massima sicurezza». L’intervento è stato finanziato dalla Regione Abruzzo, su richiesta dell’Ater di Teramo, con 380mila euro. «La consapevole certezza di quanto fosse già limitante il non poter godere dei balconi ci ha spinti a pianificare le opere nella maniera meno invasiva possibile», continua Ceci, «nell’ottica del rispetto delle famiglie che è da sempre il nostro primo scopo».
Diversi residenti, però, sono preoccupati per la lentezza degli interventi e i tempi incerti di fine lavori, e non vogliono passare un’altra estate senza poter accedere ai balconi. «Speriamo che i lavori possano davvero concludersi prima dell’estate», dicono alcuni inquilini di via Brodolini, «ma dato il finanziamento a disposizione, non siamo convinti che questo basti per tutti i balconi delle sei palazzine. Oltretutto con i lavori sui cappotti hanno disattivato alcuni citofoni, che ora sono funzionanti grazie a una ditta pagata con i nostri soldi».
La situazione critica delle sei palazzine in via Brodolini è stata portata alla luce nel maggio scorso grazie a un’assemblea pubblica nel cortile delle palazzine stesse organizzata dai ragazzi del Campetto occupato, e domani alle 10 è prevista un’altra assemblea. «A nostro avviso», si legge nella nota del Campetto Occupato, «i fondi non sono sufficienti. Ne parleremo nell’assemblea».
Luca Venanzi
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