L’aula multimediale apre dopo un anno

12 Ottobre 2016

Scontro tra Fracassa e Berardini sui meriti per la consegna dei locali della scuola di Nepezzano

TERAMO. L'aula multimediale della scuola elementare di Nepezzano può finalmente entrare in funzione. A un anno dall'inaugurazione, a sua volta seguita da un lungo periodo di inutilizzo della struttura, lunedì è stata conclusa la procedura burocratica che ne consente l'impiego per attività didattiche.

Il Genio civile, infatti, ha approvato il collaudo riconsegnando la pratica al Comune che ieri ha avvertito la dirigenza della scuola. Sono stati così superati i problemi tecnici che anche dopo il formale taglio del nastro ne avevano impedito l'apertura suscitando a più riprese proteste e richieste di chiarimento da parte dei cittadini della zona.

Il sospirato via libera all'utilizzo di quello spazio è accolto con soddisfazione dal capogruppo consiliare del Movimento 5 stelle Fabio Berardini. Il consigliere, infatti, ricorda di aver più volte insieme al comitato di quartiere sollecitato l'entrata in funzione della struttura sottolineando che, proprio a seguito di queste pressioni, ieri l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa gli ha comunicato il buon esito della procedura avviata. «Questo esempio», osserva Berardini, «testimonia come, anche all'opposizione, si possano conseguire importanti risultati per la collettività».

Fracassa, però, non gradisce l'interpretazione fornita da Berardini. «Il risultato ottenuto non dipende dalle sollecitazioni del Movimento 5 stelle», precisa, «ma è per gli alunni e i cittadini di Nepezzano».

L'assessore spiega di aver avvertito il capogruppo grillino come atto di cortesia, come ha fatto anche con Gianguido D'Alberto del Pd, perché entrambi avevano posto la questione in consiglio comunale. «Di recente avevo chiarito che stavamo già lavorando alla soluzione del problema», ricorda Fracassa, «ma che avrei aggiornato entrambi i consiglieri di eventuali sviluppi e così ho fatto». Fracassa, dunque, non accetta la fuga in avanti di Berardini per accaparrarsi il merito della conclusione positiva di una procedura lunga e complessa. (g.d.m)

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