«L’autodromo ha eluso la Vas grazie a una menzogna»

6 Novembre 2015

MONTORIO. Sfuggire alla valutazione ambientale strategica (Vas)? Per il gruppo dei Pentastellati “Montorio 2.0” si può. Ed è quanto sarebbe stato fatto per l’autodromo del Gran Sasso dalla...

MONTORIO. Sfuggire alla valutazione ambientale strategica (Vas)? Per il gruppo dei Pentastellati “Montorio 2.0” si può. Ed è quanto sarebbe stato fatto per l’autodromo del Gran Sasso dalla precedente amministrazione comunale, guidata da Alessandro Di Giambattista, quando adottò nel febbraio 2014 la delibera della variante al piano regolatore per espropriare, per conto della società “Autodromo del Gran Sasso”, i terreni necessari alla costruzione del circuito.

«Il successivo 5 marzo 2014, la stessa amministrazione comunale», si legge in una nota a firma di Riccardo Panzone, delegato dei Pentastellati, «inviava all'Arta il rapporto ambientale per la verifica di assoggettabilità a Vas, che nel documento di risposta affermava che “come si rileva in uno dei documenti inviati, il territorio su cui si propone la realizzazione dell'autodromo è già di proprietà della società”». Ed è con questa affermazione «non veritiera relativa alla disponibilità di tutti i terreni», si legge ancora nella nota dei Pentastellati, «società ed amministrazione hanno evitato l'assoggettabilità dell'opera alla Vas, che prevede l'individuazione di eventuali siti alternativi, sottoposta invece a Via (valutazione di impatto ambientale). Immaginate», concludono i grillini, «cosa avrebbe comportato per società e amministrazione, in termini economici, dover “spostare” la localizzazione dell'opera in altro sito, dopo aver acquistato la metà dei terreni».

Per questo i Pentastellati, che hanno già inviato una nota in merito al primo cittadino Gianni Di Centa affinchè «possa difendere la correttezza della procedura amministrativa», hanno fatto una un'interpellanza ai rappresentanti regionali del Movimento 5 stelle.

Catia Di Luigi

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