L’autopsia non chiarisce perché è morta Francesca

27 Marzo 2021

Gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo, l’ipotesi più probabile resta l’intossicazione. Oggi pomeriggio al Sacro Cuore i funerali della 24enne

ROSETO. Non ci sono ancora certezze sulle cause della morte di Francesca Martellini, la 24enne trovata morta sabato scorso in un’abitazione di Scerne di Pineto, dove era ospite di due amici, un uomo e una donna. Ieri pomeriggio c’è stata l’autopsia, disposta dal pm Silvia Scamurra e fatta dal medico legale Antonio Tombolini e dal tossicologo forense Rino Froldi, ma sulle cause della morte c’è ancora riserbo. È probabile che sia stata causata da un’intossicazione, visto il ritrovamento di due boccette di tranquillante, ma i dubbi sono ancora tanti. L’importante però è anche capire cosa sia successo prima della sua morte. «A me interessa più questo», dice l’avvocato Alessandro Recchiuti, legale del padre della ragazza, Nando, «analizzare dunque i telefonini, e valutare se ci sia qualche incongruenza». Intanto le indagini sui due amici di Francesca vanno avanti: per la donna la Procura ipotizza il favoreggiamento, mentre all’uomo si contestala detenzione di droga ai fini di spaccio e la morte come conseguenza di altro reato. La salma dopo l’autopsia è stata riconsegnata alla famiglia, e il funerale si terrà oggi alle 16 nella chiesa del Sacro Cuore. Il padre Nando, dopo il funerale, ripartirà per la Germania, dove vive e lavora, ma non esclude di tornare presto definitivamente a Roseto.
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