L’ecoisola divide commercianti e Comune

29 Ottobre 2021

Proteste per la collocazione in via Delfico. L’assessore: «Unica scelta, c’è l’ok della Sovrintendenza»

TERAMO. «Il Comune si ravveda: quella attuata è una scelta poco lungimirante» dicono i commercianti. «Stiamo ripristinando il decoro, si tratta di una decisione definitiva ma siamo pronti ad accogliere le criticità», replica l'assessore.
Si consuma così la querelle sull'ecoisola di via Delfico che sta scaldando gli animi negli ultimi giorni. La sua collocazione viene criticata da alcuni commercianti della zona e in particolare dal titolare dell'Olmo, Federico Falcone: la struttura per la raccolta rifiuti si trova a pochi metri di distanza dall'ingresso del suo nuovo locale, che ha di recente aperto i battenti riportando in vita lo storico bar di piazza Martiri in veste rivisitata e moderna.
Per Falcone la scelta del collocamento dell'ecoisola è infelice, ma da ieri mattina è definitiva. Le interlocuzioni fra commercianti e Comune hanno permesso di spostare di qualche metro la struttura, che però resta a ridosso dell'Olmo. Per l'amministrazione non si può fare altrimenti: vincoli della Sovrintendenza ne vietano la collocazione in punti differenti della via, in particolare all'incrocio con via Carlo Forti dove era stata inizialmente immaginata. Ma per Falcone così non va: «Confido in un ravvedimento del Comune: le isole ecologiche vanno collocate senza che creino disagio alle attività e ai cittadini. Se non ci sarà un cambio di rotta procederemo per le vie che la legge prevede».
Replica l'assessore Martina Maranella: «Abbiamo visto tutti per troppo tempo i rifiuti che si accumulavano all'inizio della via: era indecente. La posizione per l'ecoisola ha avuto l'ok della Sovrintendenza, siamo andati incontro alle richieste dei commercianti spostandola contro la parete e guadagnando metri dall'Olmo. Se ci saranno problemi, oggettivi, li accoglieremo».
Veronica Marcattili
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