L’Enel Ese chiude lo sportello, contatti solo web o telefonici
“Robin Hood”: serve aiuto per gli adempimenti nel cratere A Cortino cellulari a singhiozzo, problemi con la Vodafone
TERAMO. Chiude lo sportello di viale Bovio dell’Enel Ese. In sostanza i clienti del servizio elettrico nazionale (il gestore del servizio di maggior tutela) non avranno più un punto di riferimento fisico. A segnalare il problema è Pasquale Di Ferdinando, presidente di Robin Hood: «Enel Ese abbandona le province di Teramo e L'Aquila. L'associazione Robin Hood ritiene tale scelta penalizzante le aree colpite duramente anche dalla nevicata del 2017».
Lo sportello di Teramo – così come quello dell’Aquila – avrebbe dovuto chiudere da tempo in quanto anche il Consiglio di Stato ha previsto l’obbligo di una netta separazione tra attività, personale e spazi relatici al mercato libero e quelli del mercato di maggior tutela. Attualmente infatti i due sportelli coincidono. La chiusura dell’attività di sportello dell’Enel Ese era stata rinviata dopo terremoto e nevicata del 2017. «Non si capisce perchè non hanno aspettato», aggiunge Di Ferdinando, «visto che nelle aree del cratere nel 2020 ci sarà la ripresa della fatturazione e uno sportello che fornisce assistenza è utile. Così anche per le verifiche delle agibilità, per cui ci può essere la necessità di riattivare i contratti». Di Ferdinando fa notare che peraltro la cessazione del servizio di maggior tutela è stata prorogata a tutto il 2020, quindi comunque un punto di riferimento serve.
Ma la decisione è presa: nella sede di viale Bovio rimarrà solo l’ufficio clienti di Enel Energia. Forse Enel Ese deciderà di aprire altrove uno sportello, ma non c’è niente di ufficiale, allo stato dei fatti. Per ora il riferimento è il sito web servizioelettriconazionale.it e i numeri 800900800 e da cellulare 199505055.
Sempre in tema di gestori, l’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, sempre sulla propria pagina Facebook segnala un disservizio con la Vodafone per la popolazione di Cortino. La Vodafone è l’unico gestore che serve il comune montano. Ma da inizio del mese la linea del cellulare va e viene e internet non funziona. «Dopo le numerose richieste dei cittadini residenti, osiamo dire resistenti, atteso lo stato dei paesi dopo il sisma e la nevicata del 2017, e le non mantenute promesse di intervento fatte a loro, l'associazione Robin Hood interviene sollecitando Vodafone e chiedendo al presidente dei Corecom nazionale Filippo Lucci un intervento urgente», scrive Di Ferdinando.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

