L’Eni non vuole versare i tributi per la piattaforma

23 Febbraio 2020

Tortoreto, la società ricorre alla commissione tributaria per tre cartelle Tasi da 150mila euro l’una. In passato il Comune ha ottenuto quasi 650mila euro

TORTORETO. L’Eni non vuole versare la quota annua di tributi al Comune di Tortoreto per la piattaforma offshore Eleonora. Nei giorni scorsi, infatti, è partito il nuovo contrattacco legale della multinazionale, che ha impugnato tre cartelle della Tasi davanti alla commissione tributaria provinciale. In particolare, si tratta del tributo per i servizi indivisibili delle annualità 2017, 2018 e 2019. Nei giorni scorsi la giunta del sindaco Domenico Piccioni ha deciso di costituirsi in giudizio in tutti e tre i procedimenti su consiglio degli uffici comunali preposti, dando mandato di nominare i legali. Per l’ente la piattaforma, seppure installata in mare aperto, rientra a tutti gli effetti nel territorio comunale e quindi è soggetta ai tributi.
Un anno fa, per una battaglia simile sulla Tasi 2016, il Comune ottenne il pronunciamento favorevole da parte della commissione provinciale, che fu però impugnato dall’Eni davanti alla commissione tributaria regionale. In ballo c’era allora, e c’è ancora oggi, il pagamento fisso della Tasi al municipio da parte della multinazionale degli idrocarburi. Si tratta di un tesoretto di circa 150mila euro annui, utile a rimpinguare il bilancio comunale consentendo più spazio di manovra all’amministrazione comunale. A scatenare lo scontro fu per la prima volta il municipio nel 2017, inviando le cartelle dell’Imu dal 2012 al 2015 e della Tasi dal 2014 al 2015, e riuscendo, dopo una lunga diatriba legale dall’esito favorevole al Comune, a ottenere dall’Eni il versamento di quasi 650mila euro, in gran parte spesi l’anno scorso per sistemare l’asfalto e la raccolta dell’acqua piovana del lungomare Sirena, in tempo per la partenza di tappa del Giro d’Italia 2019.
A permettere tutto questo è stato il lavoro dei legali e degli uffici preposti, che hanno studiato e preparato la documentazione necessaria per inchiodare l’Eni, dovendo fare i conti anche con una normativa di difficile interpretazione.
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