L’erba tagliata ostruisce i tombini, proteste a San Nicolò

TERAMO. Parziale e malfatta. Il comitato civico di San Nicolò non risparmia le bacchettate al Comune sullo sfalcio dell’erba nelle aree verdi della frazione. A scatenare le critiche dei residenti è...
TERAMO. Parziale e malfatta. Il comitato civico di San Nicolò non risparmia le bacchettate al Comune sullo sfalcio dell’erba nelle aree verdi della frazione. A scatenare le critiche dei residenti è in particolare il taglio nelle aiuole di piazza Progresso che martedì è tornato a ospitare il mercato settimanale dopo il blocco imposto dall’emergenza coronavirus. «L’erba tagliata non è stata portata via», fa sapere il comitato, «e ha ostruito i tombini per il deflusso dell’acqua piovana». C’è il rischio, dunque, che alla prima pioggia intensa la piazza e le strade circostanti si allaghino. Il comitato, che lamenta una disparità di trattamento rispetto al centro e altre zone urbane, intende presentare una richiesta di accesso agli atti per verificare i criteri adottati dal Comune per l’affidamento degli sfalci alla ditta incaricata. «L’appalto non prevede il ritiro dell’erba tagliata», spiega l’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura, «perché questo comporterebbe spese aggiuntive che non sono coperte dalle risorse disponibili». Il Comune ha potuto investire nella manutenzione del verde 300mila euro, precisa l’amministratore, che devono servire per tutto il territorio comunale compresa la quota di competenza della Team. «In ogni caso», conclude, «i marciapiedi dovrebbero essere ripuliti dall’erba tagliata nelle aiuole limitrofe». (g.d.m.)

