“L’erede”, battesimo laico dei figli maschi

CROGNALETO. A Carnevale, come da tradizione, a Nerito di Crognaleto si è celebrata la rievocazione dell’antico rito de “L’erede”, una secolare rappresentazione che si tramanda in generazioni e che...
CROGNALETO. A Carnevale, come da tradizione, a Nerito di Crognaleto si è celebrata la rievocazione dell’antico rito de “L’erede”, una secolare rappresentazione che si tramanda in generazioni e che prevede una sorta di battesimo laico dato al primo figlio maschio nato in ogni famiglia. Le strade del borgo sono state animate da un corteo di maschere guidato dai figuranti addetti al battesimo: il poeta a cavallo, il vescovo, la mammina (una sorta di ostetrica che all’epoca faceva nascere i bambini), la strega che in segno di scaramanzia ha lasciato a ogni suo passo un mucchietto di cenere, carro, buoi e bifolco. Una parata che ha portato allegria e colore dalle 14 fino a notte fonda e che si è fermata davanti a ogni casa dei bambini da battezzare, quattro quest’anno, mettendo in scena una rappresentazione teatrale con la recita di una strofa in tema burlesco che si è riferita ad avvenimenti e fatti della famiglia del battezzato. Una manifestazione che ha le stesse origini di quella del “Fuoco di Natale” e che segna l’apertura della primavera sacra e propizia. «Ringraziamo tutti i cittadini numerosi che hanno partecipato all’evento», ha commentato Antonio Filipponi, presidente della Pro loco di Nerito, «li invito a portarlo avanti negli anni a venire facendo “ battezzare” i loro figli maschi». (a.d.f.)
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