L’esperto: «Il disagio va recepito subito»

17 Ottobre 2024

Lo psicologo Orfanelli: «Assistere ad aggressioni può creare grossi disturbi allo sviluppo di un minore»

TERAMO. «Il disagio di un bambino deve essere sempre recepito e in questo la comunità scolastica è chiamata a un ruolo di primo piano»: è chiaro Giuseppe Orfanelli, psicologo e psicoterapeuta, specialista in criminologia clinica, docente di psicologia generale e giuridica al corso di laurea in scienze dell'investigazione dell'università degli studi dell'Aquila, da tempo consulente di Procure e tribunali. «Un’altra situazione familiare», dice, «che drammaticamente racconta una realtà con cui purtroppo questa società deve confrontarsi sempre più spesso. La violenza assistita genera sempre situazioni traumatiche. Le maestre sono educatrici con tutti gli strumenti necessari per poter percepire il disagio che un bambino esprime attraverso un tema, un disegno, delle parole».
E aggiunge: «Tutti i bambini esposti alla violenza familiare condividono sempre lo stesso dilemma: desiderare fortemente la sicurezza, ma nello stesso tempo, imparano che le persone che amano piangono l’una a causa dell’altra. Ormai è ampiamente accettato il fatto che assistere o fare esperienza di atti di forte violenza interpersonale interferisca sul raggiungimento delle tappe di sviluppo adeguate all’età ed espongono i bambini a un rischio significativo di disturbi, quali il disturbo della condotta, il disturbo post traumatico da stress, l’ansia e la depressione. Secondo la teoria dell’attaccamento assistere alla violenza domestica e a maltrattamenti continui danneggia l’aspettativa del bambino appropriata dal punto di vista dello sviluppo».(d.p.)