L’ex Babila venduto ai cinesi
De Remigis: «Mi hanno fatto un’offerta giusta e ho accettato»
TERAMO. A quattro anni dalla sua inaugurazione, il Babila, che attualmente si chiama Hilò, ha cambiato proprietà.
Adriano De Remigis, che quel locale l’ha fondato, ha appena firmato il contratto di vendita con un imprenditore cinese proprietario di una catena di ristoranti fra cui il Sushi Wok di Piano d’Accio. La vendita è già effettiva e il locale è chiuso per effettuare il trasloco di alcuni beni mobili.
«Ho ricevuto un’offerta giusta e pur non avendo in animo di venderlo, alla fine ho accettato», spiega De Remigis, che lascia intendere che non reinvestirà le somme ricevute a Teramo, dove comunque rimarrà presente con la discoteca e il bar Grande Italia. Di più non vuole dire, ma l’impressione è che qualcosa bolla già in pentola.
Il ristorante appena venduto, che da meno di un anno aveva subito una trasformazione, con un menu esclusivamente di sushi e pizze gourmet, a sentire l’ex proprietario non cambierà poi molto tipo di offerta. Infatti sarà un ristorante di sushi di qualità medio alta – non un “all you can eat” come quello di Piano d’Accio – visto che il gruppo che l’ha acquistato ha catene di ristoranti di livello nelle principali città italiane.
Il personale dell’ex Babila, inoltre, non rimarrà senza lavoro. «I due sushi-man hanno già trovato un’occupazione a Genova», aggiunge De Remigis, e gli altri li tengo con me, li farò lavorare nelle mie attività». (a.f.)

