L’ex casa cantoniera nel degrado

C’è un bando emanato dall’Anas ma nessuno la prende in gestione
PINETO. A Pineto protestano i residenti per lo stato di degrado in cui versa la ex casa cantoniera dell’Anas a nord della città. Secondo un bando emanato nel 2021 proprio dall’azienda nazionale autonoma delle strade del gruppo Ferrovie dello Stato, i caratteristici edifici dal colore rosso pompeiano potevano essere riqualificati e trasformati in strutture ricettive, sedi di associazioni o infopoint turistici, ma al momento lo spazio è ancora inutilizzato e appare frequentato da persone senza fissa dimora. Tutto è ben visibile da via De Titta e dalle finestre del confinante centro residenziale: i vetri delle finestre appaiono rotti e le porte laterali non del tutto serrate. Tutto intorno la vegetazione spontanea la fa da padrona, e in molti chiedono una bonifica e uno sfalcio per evitare l’arrivo di topi e insetti. Un residente afferma: «È un peccato che la casa cantoniera non sia stata rivalutata, rischia di fare la fine dell’ex hotel Garden e diventare un covo di piccioni e gatti. Prima era stata utilizzata per un periodo come rimessaggio di attrezzi, adesso da tempo non si vede più nessuno».
Il bando emanato dall’Anas mirava a concedere l’edificio a privati, associazioni o cooperative per non lasciarlo in abbandono. Per la ex casa cantoniera di Pineto c’era da accollarsi un canone mensile di durata ventennale. L’Anas aveva calcolato un limite massimo dei lavori di ristrutturazione che era possibile detrarre al 100% dal canone. ( d.f.)

