L’ex discarica continua a costare Il Comune sborserà 1,6 milioni

2 Febbraio 2016

È la cifra indicata nel bando di gara per l’eliminazione delle quindicimila tonnellate di percolato L’appalto sarà aggiudicato in aprile all’azienda che avrà presentato l’offerta più vantaggiosa

TERAMO. Il Comune sborserà 1,6 milioni di euro nei prossimi tre anni per la raccolta e lo smaltimento del percolato dell’ex discarica La Torre. È la cifra indicata nel bando emesso dall’amministrazione cittadina per l’inviduazione della ditta che gestirà il servizio. L’esborso è calcolato in base alla quantità di liquami prodotta nell’ultimo triennio dai rifiuti ancora ammassti nell’impianto chiuso da dieci anni. Il Comune stima una produzione annua di percolato pari a 15mila tonnellate per ognuna delle quali prevede una spesa di prelievo, trasporto e smaltimento che ammonta a 34,54 euro più Iva.

A conti fatti, dunque, la spesa complessiva supera il milione e mezzo di euro per tutto il periodo di affidamento del sevizio, considerando che in questa cifra sono compresi quasi 47mila euro per oneri relativi alla sicurezza. L’incarico verrà assegnato alla società in possesso dei requisiti richiesti che presenterà l’offerta economica più vantaggiosa. Il ribasso, però, andrà misurato sul costo di raccolta, trasporto e smaltimento senza intaccare la spesa per la sicurezza indicata in 1,04 euro più Iva a tonnellata. La scadenza per la partecipazione alla gara è stata fissata al 22 marzo. Entro questa data dovranno arrivare i plichi con i documenti richiesti che saranno esaminati due giorni dopo per la prima verifica sulla capacità economico-finanziaria e sul rispetto delle prescrizioni tecniche da parte dei partecipanti. In caso di irregolarità è prevista una sanatoria che consentirà ai concorrenti che rischiano l’esclusione di sanare le rispettive posizioni entro i successivi dieci giorni.

Per il 19 aprile è comunque fissata l’apertura delle buste con le offerte economiche e l’aggiudicazione alla società che avrà praticato il ribasso più sostanzioso. La società affidataria del servizio dovrà versare una cauzione, fissata in via provvisoria a 32mila euro, e munirsi di una polizza assicurativa contro i rischi di inquinamento con il massimale indicato a un milione di euro. Tra i requisti tecnici richiesti nel bando figurano l’esperienza maturata nella gestione del servizio in questione, un fatturato complessivo nel triennio passato non inferiore al milione di euro di 700mila euro derivanti da attività analoghe a quelle richieste dal Comune.

È consentito il subappalto ma nel limite del 30% dell’importo contrattuale. Nel bando, consultabile anche sul sito internet del Comune, sono specificate le cause di esclusione dalla gara per le quali non è ammessa la sanatoria. Non verranno prese in considerazione le offerte presentate da società che non hanno i requisiti richiesti, quelle che arriveranno oltre la scadenza e quelle contenute in plichi non integri.

Gennaro Della Monica

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