L’ex inceneritore sarà smantellato: affidato l’incarico per il progetto

Il Comune avvia il piano per liberare e bonificare l’area che si trova in contrada Carapollo Al posto dell’impianto sarà costruito il nuovo biodigestore finanziato con 28 milioni di fondi Pnrr
TERAMO. Un ingegnere esperto di ambiente si occuperà del progetto di rimozione dell'ex inceneritore di Carapollo, dove sorgerà il nuovo biodigestore, l’impianto attraverso cui si estrarrà gas naturali dai rifiuti organici. Il Comune di Teramo nei giorni scorsi ha affidato l'attività di studio del sito da liberare e bonificare all'ingegnere Luca Taglieri, docente a contratto del corso “Rifiuti solidi e bonifica siti inquinati” all’università di ingegneria dell'Aquila.
L'incarico si inserisce nel percorso che porterà la città ad avere, grazie ai fondi del Pnrr intercettati dall'amministrazione comunale, un moderno impianto per il trattamento dei rifiuti organici. Ma prima di realizzare il biodigestore va rimosso il vecchio inceneritore, da anni in stato di abbandono, previo uno studio attento che tenga conto della specificità del sito e dei rischi ambientali che un intervento così importante può incontrare. Prioritario sarà capire e conoscere i materiali presenti nell'attuale impianto e nell'area limitrofa affinché nel momento in cui si lavorerà allo smantellamento vengano prese precauzioni.
La progettazione rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione dell'opera: il biodigestore, tecnicamente impianto di digestione anaerobica per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani, costerà 28 milioni di euro. I fondi, come detto, sono quelli del Pnrr ed il Comune di Teramo li gestirà insieme alla Team per portare a termine un progetto che è stato pensato e voluto dall'amministrazione per cambiare significativamente il modo di governare il sistema dei rifiuti sul territorio teramano e non solo. Il sindaco Gianguido D'Alberto ha sempre sottolineato come un impianto del genere avrà tutte le carte in regola per diventare riferimento regionale e guardare anche oltre i confini abruzzesi. Le ripercussioni, secondo l'analisi degli amministratori e dei progettisti, saranno positive anche in termini di spese per la collettività: per gli enti locali che usufruiranno del nuovo impianto, che avranno costi inferiori nella gestione dei rifiuti, e per i cittadini che vedrebbero una diminuzione, nel medio termine, delle bollette Tari.
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