L’ex Mma riapre, affittato il ramo d’azienda

Fabbrica fallita di Ancarano, da subito 20 assunzioni: fra un mese riprende la produzione di rivetti
ANCARANO. L’ex Mma torna a vivere. E’ avvenuta l’altroieri la consegna delle chiavi dello stabilimento dell’azienda di Ancarano che era leader mondiale nella produzione di rivetti ai nuovi affittuari.
L'azienda, che negli ultimi mesi di vita passò nelle mani di un’impresa con sede in Inghilterra, la Lps, è stata dichiara fallita nel 2013. E ora una società che ha sede a Pescara, la Mrs Fastners srl, si è aggiudicato il bando per il fitto di ramo d'azienda indetto dalla procedura fallimentare. Un passo propedeutico all'acquisto, che passerà tramite un concordato fallimentare. Ma questo avverrà in un secondo momento: il fitto avrà una durata di 6 mesi prorogabili, e alla fine di questo periodo la società si è impegnata all'acquisto.
Il bando per l'affitto di ramo d'azienda prevede la messa in sicurezza degli impianti, fermi da quasi due anni, e la Mrs sta già lavorandoci. Appena ultimata la rimessa a norma degli impianti, fra un mese circa, ripartirà la produzione. Inizialmente sono previste 20 assunzioni, la gran parte di operai ex Mma. Il progetto industriale prevede la ripresa della produzione del rivetto speciale (che si usa nell'automotive e nel settore aeronautico) più l’avvio di una linea di viti speciali in acciaio Inox e l’apertura di un'officina per la messa a norma o le riparazioni di macchine industriali. Queste ultime due attività sono proprie degli imprenditori lombardi che hanno costituito la Mrs, il cui amministratore unico è Mirco Marchiori, milanese. Direttore è stato nominato Pierluigi D'Angelo, un manager pescarese di lunga esperienza.
«Tutto l'investimento ha un valore di tre milioni», spiega Antonio Liberatori, segretario della Fim Cisl, «In questa prima fase, che prevede la fra messa a norma e l’affitto, la spesa è intorno ai 200mila euro, il resto arriverà con l'acquisto, il rifacimento dei capannoni e la nuova linea produttiva. Si tratta di un’operazione importante perchè si riparte dalle ceneri di un'azienda storica. E' stata una vicenda tribolata, anche con momenti di tensione: ma alla fine con il buonsenso di tutti, compresa la curatela, si è trovata la strada giusta. In un momento così difficile in cui le fabbriche chiudono dunque si riparte, poi il tempo ci dirà sulla bontà di questo investimento. La Cisl è soddisfatta per la conclusione della vicenda perchè ha svolto un'azione propulsiva, sia per pungolare la procedura affinchè i tempi dell’affitto si potessero accorciare, sia nei confronti dell'imprenditore affinchè non andasse via. Basilare la creazione di posti di lavoro: 20 nell'immediato che in prospettiva, anche in breve, potrebbero raddoppiare. Tutto dipende da quali quote di mercato si riescono a recuperare». (a.f.)
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