L’ex vice sindaco: la strada non si tocca

4 Giugno 2014

NERETO. «Di Flavio non può bloccare un bel niente. La Provincia non solo ha approvato tutte le progettazioni, espropriato i terreni, ma ha anche aggiudicato i lavori». L’ex vice sindaco di Nereto...

NERETO. «Di Flavio non può bloccare un bel niente. La Provincia non solo ha approvato tutte le progettazioni, espropriato i terreni, ma ha anche aggiudicato i lavori». L’ex vice sindaco di Nereto Daniele Laurenzi spegne ogni facile entusiasmo sulla revisione della bretella sulla strada provinciale 259. Per l’ex assessore alla viabilità il progetto va avanti così. «Di Flavio avrebbe potuto fare qualcosa il 28 settembre 2012 quando il consiglio comunale aveva approvato il progetto definitivo con variante urbanistica», dice Laurenzi, «avrebbe potuto non solo votare no invece che astenersi come tutto il Partito democratico, ma avrebbe potuto impugnare l'atto amministrativo. Ho parlato con il presidente della Provincia, erudirà lui il sindaco nonché dipendente provinciale; sia lui che il parroco potranno mettersi l'anima in pace e iniziare a fare qualcosa di costruttivo per Nereto. La realizzazione della bretella (che non taglierà in due il cimitero comunale e non verrà abbattuto il viale dei cipressi) consentirà lo sviluppo della nuova zona produttiva voluta tanto dal Pd dell' ex segretario Di Flavio». Ma Laurenzi continua nell’attacco al nuovo sindaco. «Le previsioni del Prg già adottato prima della costituzione del consorzio prevedevano che la viabilità della zona produttiva venisse collegata alle infrastrutture», prosegue, «altrimenti non si capisce il perché di quella rotatoria oggi ricoperta da vegetazione che collega il nulla. La bretella porterà sviluppo e, soprattutto, eviterà all’allora amministrazione dell' ex sindaco Moroni, che ha giustamente realizzato quei lavori con contributi pubblici, di rischiare spiacevoli conseguenze visto l'evidente sperpero di denaro pubblico per opera incompiuta». (a.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA