L’Hatria: stiamo cercando risorse

12 Dicembre 2015

Sindacati preoccupati per il futuro dell’azienda, ma c’è un piano di rilancio

TERAMO. Si è riunito ieri mattina in Provincia il tavolo delle relazioni industriali per esaminare, su richiesta dei sindacati, la situazione aziendale della Hatria di Sant’Atto, storico insediamento industriale teramano di produzione di sanitari, ex gruppo Marazzi e adesso di proprietà della Cobe Capital, un fondo di investimento americano.

I sindacati, si legge in una nota della Provincia, hanno manifestato «forte preoccupazione sulle prospettive a causa del ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria, unitamente ad un contratto di solidarietà difensivo», una situazione che causerebbe «timori per le prospettive future». L’amministratore unico dell’azienda Vincenzo Panza e il responsabile dei servizi amministrativi e finanziari Mario Di Febo, hanno confermato la volontà di elaborare un piano di rilancio e di investimenti anche se, hanno sottolineato, «il perdurare del grave stato di crisi dei mercati di riferimento ha dovuto prevedere il ricorso agli ammortizzatori sociali».

Le attività poste in essere, hanno detto ancora i dirigenti dell’Hatria, sono tese «al mantenimento degli attuali livelli occupazionali e rappresentano l’unica soluzione capace di scongiurare soluzioni traumatiche. Il tutto è finalizzato a garantire la continuità delle attività aziendali». Secondo l’azienda, inoltre, sarebbero «in corso operazioni di reclutamento di risorse adeguate, sia sul mercato interno, sul quale è concentrata fortemente l’attenzione, sia sul mercato estero, oltre a far partire una campagna di marketing per far conoscere ai mercati la qualità del prodotto. L’incontro si è chiuso con la disponibilità del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, a favorire laddove necessario «nuove occasioni di confronto fra le parti».